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543.955.500 milioni per 11.842 alloggi per emergenza abitativa

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La novità era attesa dalle famiglie sotto sfratto esecutivo (tutelate dalla legge n.9/2007): è stato firmato il decreto Infrastrutture-Solidarietà sociale che mette a disposizione circa 544 milioni circa del piano straordinario di edilizia residenziale. Le risorse consentiranno di allestire circa 12mila alloggi. Il testo, controfirmato ieri dal ministro Paolo Ferrero e varato da Antonio Di Pietro, va verso la Ragioneria dello Stato e la Corte dei Conti.

Originariamente, il finanziamento ammontava a 550 milioni, dai quali se ne devono sottrarre 5,5 (cioè 1,1%) da destinare al sistema degli osservatori nazionale e regionali sulle politiche abitative e lo 0,1% per le commissioni alla Cassa depositi e prestiti, ente che paga questi fondi. Restano i 543.955.500 milioni per 11.842 alloggi (costo medio di quasi 46mila euro ad alloggio). Le abitazioni saranno acquistate (818 alloggi) e affittate (2.229 alloggi). 7.282 alloggi sono da ristrutturare. Le nuove costruzioni saranno 1.513.

I tempi non saranno rapidi: sono necessarie verifiche su ciascun intervento.
Tali verifiche dovranno ottenere apposite autorizzazioni da parte dell’ufficio direzione dell’Edilizia residenziale e politiche abitative di Porta Pia, sulla base di una documentazione da precisare con circolare ad hoc, in arrivo non prima di gennaio. Per le verifiche, il ministero si è dato sei mesi di tempo. In caso di esito positivo, parte il mandato di pagamento e la Cassa depositi darà i soldi.

Sono già definiti i criteri di pagamento. Antonio Di Pietro ha stabilito il pagamento a rate, per evitare di dare le risorse tutte insieme, senza la certezza che vengano effettivamente spese come è previsto che siano spese. Preoccupazione effettivamente fondata: recentemente i sindacati degli inquilini hanno denunciato che in alcune regioni una quota di fondi ministeriali per il sostegno all`affitto è scomparsa e non è mai arrivata ai destinatari.
Per gli immobili da acquistare, quindi, sono previste due tranche: una metà è da erogare all`atto del compromesso e l`altra alla firma del rogito.
Pagamento rateale anche per gli alloggi da ristrutturare: il 30% a inizio lavori; il 50% dopo aver completato il 60% dell`intervento; il 20% dopo il collaudo.

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