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Abruzzo: fondi per la rete idrica

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Sono le cifre illustrate dall’assessore al Ciclo idrico integrato, Mimmo Srour, nel corso di una conferenza stampa voluta per fare il punto sullo stato di realizzazione dei progetti rientranti negli Accordi di programma quadro di settore.

Ma la vera novità dell’incontro, al quale ha preso parte anche il commissario straordinario per l’Aterno-Pescara, Adriano Goio, è stata l’annuncio della velocizzazione dell’iter burocratico.

Gli interventi riguarderanno soprattutto la sistemazione della rete fognaria, la localizzazione di serbatoi e depuratori. "Dobbiamo razionalizzare l’intero sistema – ha assicurato Srour – Le perdite d’acqua non sono solo a carico della rete: riguardano il mancato controllo negli edifici pubblici, come pure impianti anacronistici. Dal Gran Sasso, ad esempio, fluiscono 1.100 litri al secondo d’acqua, 24 ore al giorno e 365 giorni l’anno, senza possibilità di regolare il flusso in base alle esigenze. Ne consegue che di notte o durante l’inverno l’acqua in più si spreca, defluendo persino nelle fognature".

"Abbiamo a disposizione per il futuro 140 milioni di fondi Fas – ha infine auspicato l’assessore – Facciamo in modo da utilizzarli per l’ammodernamento".

Altra questione affrontata nell’incontro, quella del lago di Campotosto da dove, secondo ordinanza dell’allora presidente del Consiglio dei ministri, Romano Prodi, è necessario prelevare acqua per l’immissione nel fiume Aterno, in modo da assicurare le fluenze minime del corso d’acqua necessarie per la riqualificazione fluviale del corso.

"E’ in atto una trattativa con l’Enel – ha spiegato il commissario Goio – che porterà alla fine ad un prelievo di 550 litri al secondo, contro i 1.100 previsti dall’ordinanza Prodi. Ma è già un grosso passo avanti".

Goio ha predisposto un Piano di circa un centinaio di interventi in diversi settori (acquedottistico, difesa idraulica, raccolta e trattamento delle acque reflue, riqualificazione fluviale, per fronteggiare la crisi di natura socio-economica-ambientale nell’asta fluviale del bacino dell’Aterno-Pescara per una spesa prevista di quasi 400 milioni di euro.

Tra di essi, azioni di protezione delle zone già individuate come le più a rischio dal Piano stralcio difesa alluvioni (zone industriali di Pile e Bazzano) da realizzare, a condizione della necessaria copertura finanziaria, nei prossimi cinque anni.

Questi i lavori già appaltati:
– ottimizzazione ed adeguamento dell’impianto di depurazione Ponte Rosarolo all’Aquila (un milione e 700 mila euro);
– realizzazione di serbatoi e nuove condotte idriche a Campo di Pile, Camarda, Coppito e Barisciano (2 milioni e 800 mila);
– costruzione di sei depuratori a Caporciano, Tione degli Abruzzi (2), Prata d’Ansidonia, Villa Santa Lucia e San Benedetto in Perillis (500 mila euro);
– realizzazione di un collettore fognario a Pescomaggiore (148 mila euro);
– localizzazione di un impianto di depurazione a Castel del Monte e Fagnano alto (780 mila);
– riunificazione degli scarichi del Comune di Tornimparte e della delegazione di Sassa (362 mila) e completamento opere nella stessa zona (545 mila);
– realizzazione di un impianto di depurazione ad Ocre (273 mila);
– interventi depurativi minori a Castel del Monte e L’Aquila (277 mila);
– adeguamento depuratore fognario a Sant’Eusanio forconese (395 mila);
– realizzazione di un collettore fugatore di reflui trattati a Fontecchio (498 mila);
– opere di rifacimento, razionalizzazione ed estendimento reti fognarie nel Comune dell’Aquila (2 milioni);
– realizzazione di impianto depurativo a Onna (2 milioni e 600 mila);
– ampliamento impianto di depurazione di Pizzoli e collettore fognario (1 milione e 900 mila);
– ampliamento impianto di depurazione di Bazzano (2 milioni e 900 mila).

"Sull’appalto dei lavori, quasi tutti a ditte locali – ha precisato Goio – sono stati ottenuti ribassi d’asta fino al 12 per cento che saranno quindi reinvestiti in altre opere".

Fonte: www.regione.abruzzo.it

 

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