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Abruzzo: slitta l’ok al decreto per la ricostruzione

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Dal contributo del 100% a fondo perduto per la ricostruzione della prima casa alla possibilita` per le famiglie di liberarsi dal mutuo della casa distrutta fino all`importo massimo di 150mila euro, fino all`istituzione di zone franche, ma solo dopo l`ok di Bruxelles.

Oltre allo spostamento del G-8 all`Aquila per accendere i riflettori in tutto il mondo sulla tragedia che ha colpito l`Abruzzo. Queste sono alcune delle misure contenute nel decreto Abruzzo, la cui approvazione definitiva e` slittata alla prossima settimana.

La campagna elettorale sul territorio per ballottaggi e referendum ha fatto, infatti, scivolare il voto finale sul decreto Abruzzo a martedi` prossimo, come stabilito da un accordo tra i gruppi parlamentari. Ma il testo dei provvedimento e` gia` definitivo, senza modifiche rispetto al contenuto approvato il 21 maggio dal Senato.

Alla Camera, infatti, sono stati respinti gli ultimi 70 emendamenti dell`opposizione che ricalcavano, nella maggior parte dei casi, le richieste avanzate dai terremotati. Molte delle quali condivise anche dalla maggioranza, ma senza coperture.

Maggioranza e opposizione, per esempio, hanno concordato sulla necessita` di introdurre in un prossimo provvedimento l`equiparazione di vittime e invalidi del sisma del 6 aprile con vittime e invalidi sul lavoro, con conseguenti benefici, come e` gia` avvenuto per gli altri terremoti che hanno colpito nel passato l`Italia.

Fra le richieste che aspettano risposte la copertura al 100% della ricostruzione di tutte le seconde case, il finanziamento per le zone franche, 45 milioni in 4 anni, giudicato irrisorio.

C`e` anche il problema di cassa degli enti locali, tutti a secco, generato dalla sospensione del pagamento dei tributi ai 49 comuni del “cratere“: su questo fronte una nota di Palazzo Chigi ha reso noto che e` in arrivo un`ordinanza ad hoc.

Bocciata, poi, la tassa di scopo proposta per restaurare gli oltre 1.700 beni monumentali, pubblici e privati, danneggiati. Servono, poi, fondi per i vigili dei fuoco, per il potenziamento delle presenze, i mezzi e le indennita`.

Il maggior difetto del decreto legge che si appresta a essere convertito in legge, per Giovanni Lolli, deputato abruzzese del Pd, e` «che si e` voluto restringere il perimetro degli aventi diritto solo ai residenti, mentre i non residenti nei centri storici e nei borghi variano dal 40 al 70 per cento. E considerando che si tratta di case integrate, addossate una all`altra, e` necessario ricostruire tutto». Ma aumentando la platea degli aventi diritto bisogna aumentare le coperture. «E Tremonti – ha detto Lolli – ha detto no».

Per il relatore Roberto Tortoli (Pdl), invece, «e` un buon provvedimento, che consente di operare nella fase di emergenza straordinaria, in quella ordinaria e  nella ricostruzione, un primo decreto che tratteggia i margini per definire meglio le conseguenze di un terremoto unico».

Tortoli sottolinea che il provvedimento prevede automatismi per i residenti, ma «una finestra per tutti, seconde case comprese». E assicura che «le coperture per le seconde case arriveranno dopo». Nodo molto dibattuto che ha visto anche scendere in campo Palazzo Chigi con un comunicato dedicato.

Fra le novita` introdotte nel provvedimento rispetto alla versione varata dal Consiglio dei ministri arriva un contributo fino a 10mila euro per la riparazione di danni lievi alla prima casa o nel limite d 2.500 euro per unita` quando a essere danneggiati sono i condomini.

Sul fronte della costruzione delle “casette“ viene chiarito che la realizzazione di abitazioni «non precarie e destinate a una durevole utilizzazione» sara` per residenti con case distrutte o inagibili che non abbiano a disposizione un`altra sistemazione.

La normativa antisismica varata nel 2004 poi, piu` volte oggetto di rinvii, sara` operativa dal prossimo 1° luglio. E` prevista anche l`esenzione Iva per la cessione di beni prestazioni di servizi legati alla ricostruzione. Il Governo, inoltre, e` tenuto a informare ogni anno il Parlamento sulla ricostruzione post-sisma.

Fonti: Il sole 24 Ore e Ance

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