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Abruzzo: tagli per infrastrutture

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Ammonta a circa un miliardo di euro (963,727 milioni, per la precisione) il taglio al Fas, il Fondo per le aree sottoutilizzate, assegnato dal Cipe all’Abruzzo nel periodo 2007-2013. Lo afferma il segretario generale della Presidenza della Regione, Lamberto Quarta, alla luce dell’analisi del testo del Ddl sulla manovra finanziaria, licenziato dal Consiglio dei ministri il 18 giugno e approdato in Parlamento per la discussione e approvazione.

"Si tratta di una previsione di taglio che è destinata ad infliggere un colpo durissimo all’economia dell’Abruzzo", ha commentato il Segretario generale. "Le conseguenze si vedranno soprattutto in tema di infrastrutture e di sviluppo economico dell’intera regione".

Cifre alla mano, la delibera Cipe dell’anno scorso aveva assegnato all’Abruzzo oltre 2,5 miliardi di euro in un contesto generale che prevedeva circa 54 miliardi di euro alle regioni del Mezzogiorno e 9,5 miliardi a quelle del Centro-Nord, per un totale di 63,273 miliardi. La previsione di tagli inserita nel Ddl riduce di 20,374 miliardi di euro le risorse per il Mezzogiorno e di 2,590 quelle per le regioni del Centro-Nord.

"Emerge in maniera chiara – ha spiegato meglio Lamberto Quarta – come il taglio operato sulle regioni del Mezzogiorno, pari a 88,72%, pesi percentualmente di più di quello operato sulle regioni del Centro-Nord, 11,28%. Se a questo si aggiunge che nell’allegato infrastrutture del Dpef del Governo sono stati cancellati quasi tutti gli interventi previsti per l’Abruzzo frutto del lavoro di concertazione operato con il precedente ministro delle Infrastrutture, si ha un quadro completo delle gravità assoluta delle azioni di taglio che hanno colpito la nostra regione. Mi preme segnalarlo ai parlamentari di centrodestra che probabilmente non si sono accorti di quello che sta avvenendo".

Tra quei 20 miliardi decurtati alle regioni meridionali c’è anche il miliardo riservato all’Abruzzo che in questo modo avrebbe a disposizione risorse per un miliardo 580 milioni di euro, di cui 854 milioni per il programma regionale, 83 milioni per i due programmi interregionali (energia e turismo) e 642 milioni per i programmi nazionali (ricerca, competitività, agricoltura, società dell’informazione, governance).

La scure del governo riguarda in particolare le infrastrutture di trasporto. Secondo le previsione del Segretariato generale, "non hanno più certezza di finanziamento": il quarto lotto della Teramo-mare, il completamento della SS 652 Fondo Valle Sangro (stazione Gamberale-stazione Civitaluperalla), il potenziamento della tratta ferroviaria Pescara-Roma, il completamento infrastrutturale dell’aeroporto d’Abruzzo e il potenziamento del porto di Ortona.

Fonte: www.regione.abruzzo.it

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