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Abruzzo: tutela e gestione del territorio

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Terremoto, sulla Zona franca intesa Governo – Regione
“Sulla Zona franca stiamo sottoponendo all’Unione europea una posizione comune Governo-Regioni”. Lo ha detto il presidente della Regione a margine della conferenza stampa con il ministro della Difesa a chiarimento dell’iter di legge sulla questione della Zona franca.

“Abbiamo fatto approvare – ha aggiunto il presidente della Regione – un emendamento che prevede la Zona franca che, è bene chiarire una volta per tutte, non è la Zona franca urbana che conosciamo, bensì è il sistema della zona franca prevista dall’Unione europea i cui benefici in sede operativa saranno determinati dal Cipe essendo materia di programmazione e sviluppo”.

Il presidente della Regione ha poi voluto chiarire alcuni aspetti della Zona franca alla luce soprattutto delle ultime notizie sulla natura del provvedimento. “Qualora l’Unione europea dovesse accettare la richiesta del Governo e della Regione – aggiunge – la Zona franca andrebbe ad incidere sul tessuto economico e sociale che ha subito forti danni; non basta aver subito danni materiali dal terremoto per aspirare ad un riconoscimento del genere.

 È bene chiarire che sarà fatta una scelta legata a determinati parametri economici che riguarderanno esclusivamente il tessuto socioeconomico effettivamente compromesso, senza furbizie da parte di qualcuno”.

“Credo, in tutta onestà, che per un fatto di equità la soluzione della Zona franca debba essere pensata per le zone dell’aquilano che hanno subito danni tangibili e danni alla possibilità materiale di lavorare e produrre”, ha aggiunto il presidente della Regione a chi chiedeva se si potevano già da ora individuare aree che potranno beneficiare eventualmente dei provvedimenti connessi alla Zona franca.

“La misura, quindi, non potrà essere estesa a prescindere, come alcuni vanno evocando senza un principio di fondamento; come non è detto che la Zona franca coincida con i comuni del decreto numero 3, quello del ‘cratere’.

Il perimetro che ha individuato il decreto sul cratere dei comuni tiene conto di una serie di relazioni scientifiche ben determinate; la Zona franca di cui stiamo discutendo fa invece riferimento a parametri che hanno a che fare con il tessuto socioeconomico”.

Sulle possibilità di accoglimento della proposta del Governo sulla Zona franca, il presidente della Regione ha parlato di “impressione positiva sull’atteggiamento dell’Unione europea di esprimersi in senso favorevole di fronte alla richieste italiane, anche se – ha precisato il Presidente – l’Europa dirà la sua in maniera definitiva solo quando avrà davanti tutti i dati socioeconomici”.
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Un milione di euro nel teramano per risarcire danni dell’alluvione del 2007 
La Giunta regionale, nell’ultima seduta, su proposta dell’assessore alla Protezione civile, ha disposto lo stanziamento di un milione di euro per la realizzazione di interventi urgenti in seguito all’alluvione del 6 e 7 ottobre 2007 che interessò la provincia di Teramo.

La zona colpita da un violento nubifragio subì interruzioni della viabilità stradale e ferroviaria, danneggiamenti alle infrastrutture e danni al patrimonio pubblico e privato. Per incrementare le risorse già assegnate, pari a circa 4 milioni di euro, si è intervenuti con questo nuovo stanziamento per il ristoro dei danni subiti dai cittadini e dalle attività produttive della zona.

“Ad oggi – ha detto l’assessore alla Protezione civile – a fronte di circa 1000 denunce pervenute presso i Comuni interessati dagli eventi sono stati effettuati circa 700 sopralluoghi e sono stati pagati contributi in favore di circa 600 privati, sia edilizia residenziale che produttiva.

In seguito al terremoto l’attività è stata temporaneamente sospesa ma, a breve, sarà ripresa con il completamento dei sopralluoghi e il conseguente pagamento dei contributi in favore di cittadini che ne hanno diritto. Con questo ulteriore stanziamento – ha concluso – contiamo di dare una risposta pressoché definitiva ai tanti cittadini e alle attività economiche che sono state colpite dalla grande alluvione”.

Fonte: www.regione.abruzzo.it

 

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