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Accordo per il nuovo polo aeroportuale di Bologna

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Una nuova aerostazione di 90mila metri quadri. Nuovi parcheggi, più spazi per attività direzionali, congressuali, ricettive e commerciali. E 25mila metri quadri di superfici per sviluppare funzioni di logistica.
E’ il futuro del Marconi di Bologna, in base all’Accordo territoriale per il Polo funzionale siglato da Regione Emilia-Romagna, Provincia e Comune di Bologna, Comune di Calderara di Reno e Sab, la società di gestione dello scalo.

Due gli obiettivi: qualificare l’aeroporto come “portale” strategico internazionale per garantire l’accessibilità del sistema economico di Bologna e di tutta l’Emilia-Romagna. E, al tempo stesso, assicurare la sostenibilità e il corretto inserimento del polo funzionale nel contesto territoriale. Alla firma erano presenti Flavio Delbono, vicepresidente della Regione, Beatrice Draghetti, presidente della Provincia di Bologna, Sergio Cofferati e Matteo Principe, sindaci di Bologna e Calderara, e Giuseppina Gualtieri, che guida la Sab.

“Siamo fiduciosi, perché c’è coerenza tra il piano industriale dell’aeroporto e quest’Accordo” ha detto il vicepresidente Delbono. Sono previsti spazi per le attività extra-aviation, “che in questi anni si sono sviluppate. Un dato – ha aggiunto Delbono – positivo e incoraggiante. Ci auguriamo – ha concluso il vicepresidente – che anche quest’Accordo, nella sua concreta applicazione, possa contribuire al raggiungimento della finalità principale per la Regione: creare un sistema regionale aeroportuale. Questa è la nostra ‘bussola’, in cui crediamo”.

Il nuovo polo aeroportuale
L’area del polo aeroportuale bolognese passerà da 242 a 312 ettari; oltre alla nuova aerostazione (per cui verrà fatto un concorso internazionale di progettazione), agli uffici, ai parcheggi, agli spazi per la logistica, l’Accordo prevede anche la realizzazione di opere di interesse pubblico, a partire dal nuovo casello autostradale/tangenziale che consentirà un ingresso da sud.

E’ in programma inoltre la realizzazione di un nuovo collegamento (la nuova Intermedia di Pianura) da Calderara a Trebbo, di una fascia verde di protezione ambientale a nord, di una ciclabile fra Lippo e Bologna, oltre all’ampliamento della viabilità che già esiste. Nell’Accordo rientra il People Mover, come principale sistema di collegamento con la stazione e la città. Gli investimenti da parte di Sab e dei soggetti privati per la realizzazione delle opere ambientali e di mobilità ammontano a circa 15 milioni di euro.

Fonte: www.regione.emilia-romagna.it

 

 

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