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Alluvione Liguria: quali sono le vere cause del dissesto idrogeologico?

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Circa un miliardo di euro di danni tra l’alluvione precedente e quella attuale nella sola Regione Liguria in queste ultime settimane. La stima proviene dal presidente della Regione, Claudio Burlando che ieri sera ha rilasciato le seguenti dichiarazioni a margine dei tragici eventi che hanno colpito il territorio ligure: “Purtroppo di questo miliardo sarà possibile recuperare soltanto una quota minima. La Regione può fare poco, può passare da 50 a 60, 65 milioni, il sistema degli enti locali arriverà a un centinaio di milioni, poi però interviene il patto di stabilità”.

“Il problema è complesso – prosegue Burlando, analizzando in maniera lucida la situazione -, dobbiamo accettare la complessità e affrontare le questioni concrete. I fattori del dissesto idrogeologico sono diversi“. “Si chiamano in causa i condoni – prosegue il governatore – ma i condoni li fanno a Roma, mi pare ne abbiano fatti tre negli ultimi anni, ed è difficile essere severi in periferia quando si fanno i condoni al centro”.

“Poi c’è il fatto – aggiunge il governatore – che l’assetto urbanistico della nostra Regione è quello che è, non possiamo rifare da capo città e paesi. Si parla dell’abbandono dell’entroterra, e anche questo è un fattore del sistema ma, a parte il fatto che ieri sono state alluvionate anche le campagne in zone coltivate e curate, non si può risolvere il problema della ripopolazione dell’Appennino con un colpo di bacchetta magica. In Cina magari deporterebbero una parte della popolazione nell’entroterra, qui questi sistemi non si usano. Bisogna essere meno semplificatori e affrontare i problemi in modo realistico se vogliamo davvero ottenere dei risultati”.

Nel frattempo dall’Australia arrivano le parole infuocate del premier Matteo Renzi, attualmente impegnato nel summit del G20: “Quando come primo atto di governo ho costituito un’unità di missione contro il dissesto idrogeologico mi hanno deriso. Ora spero sia chiaro il motivo: ci sono vent’anni di politiche del territorio da rottamare, anche in alcune regioni del centrosinistra”.

A tale frase ha risposto proprio Burlando, affermando: “Il problema del territorio di cui parla il presidente del Consiglio è legato anche ai condoni edilizi. Non li ha fatti il premier e non li abbiamo fatti noi, ma sono stati fatti a Roma. Tre condoni in 30 anni”. Matteo Renzi ha immediatamente risposto per le rime, in un serrato ping-pong intercontinentale: “Non parlino di condoni a me: ho fatto un piano strutturale a volumi zero. Ora mettiamo a posto i danni”.

 

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