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Alluvione Puglia: stato di calamità per il dissesto idrogeologico?

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Un weekend di paura: è quello che si è concretizzato negli scorsi 3 giorni nella Regione Puglia. L’emergenza maltempo (con forti piogge e conseguente alluvione) si è abbattuta sulla zona del Gargano, in particolare sul territorio del Comune di Peschici.

La dichiarazione di stato di calamità dovrebbe essere sollecitata questo pomeriggio dal Comune di Peschici nel corso di un Consiglio comunale straordinario, con la contemporanea attesa dell’arrivo del ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti.

Intanto, nella giornata di ieri, il governatore delle Regione Puglia Nichi Vendola ha sottolineato l’esigenza di “intervenire ulteriormente sul dissesto idrogeologico, la Regione Puglia ha impegnato tutti i 175 milioni di euro per lottare contro questo fenomeno. Dal bilancio vivo abbiamo messo 10 milioni di euro in più per chiedere ai Consorzi di bonifica un’opera straordinaria e supplementare di pulizia dei canaloni“.

Ed è proprio la delicatissima questione del dissesto idrogeologico a tenere banco nell’immediato post-alluvione: a tal riguardo sono molto interessanti le parole che emergono da un articolo di Giovanni Valentini pubblicato nella giornata di ieri sul quotidiano Repubblica. Eccone un breve stralcio: “Per il Sud e per l’Italia intera, la difesa del suolo non è soltanto un impegno morale, soprattutto nei confronti delle nuove generazioni. Né esclusivamente una spesa, seppure necessaria e irrinunciabile. È un investimento sulla sicurezza, sul futuro, sulla vita collettiva, sul turismo e infine sull’occupazione. E sappiamo tutti che, anche in campo ambientale, prevenire è meglio e assai meno costoso che curare”.

Un accorato appello alla prevenzione e all’utilizzo di risorse per fermare la grande minaccia del dissesto idrogeologico, flagello che si ripresenta costante ogni qual volta il maltempo torna ad abbattersi sulla nostra penisola. Riparte ora, insieme all’emergenza, il tempo della riflessione e dell’azione per evitare che tutto questo si ripeta.

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