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Ambiente e energia in Sardegna

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Un progetto pilota per 212 chilometri di costa
E’ stato firmato a Roma dal Ministro dell’Ambiente, Prestigiacomo, e dall’Assessore regionale Cicito Morittu, il Memorandum d’Intesa fra lo Stato e le regioni Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Sardegna e Toscana, al fine della realizzazione del Progetto “CAMP ITALIA”.

Le aree pilota selezionate per il CAMP-Sardegna per uno sviluppo di costa pari a oltre 200 Km sono la fascia costiera compresa tra Stintino e Castelsardo e quella compresa tra Portixeddu e Santa Caterina di Pittinnuri. Sono interessati 16 comuni (Arbus, Arborea, Cabras, Castelsardo, Cuglieri, Fluminimaggiore, Narbolia, Oristano, Porto Torres, Riola Sardo, San Vero Milis, Santa Giusta, Sassari, Sorso, Stintino, Terralba), per un’estensione di territorio di circa 2.000 Kmq.

L’Italia – parte contraente della Convenzione per la Protezione dell’Ambiente Marino e della Regione Costiera del Mediterraneo, adottata a Barcellona il 16 febbraio 1976 ed emendata il 10 giugno 1995 – ha sottoscritto il Protocollo sulla gestione integrata della zona costiera (Protocollo ICZM – Integrated Coastal Zone Management), adottato nell’ambito della Conferenza diplomatica plenipotenziaria tenutasi a Madrid nei giorni 20 e 21 gennaio 2008, di cui è in corso la ratifica.

Il CAMP, quale componente del Mediterranean Action Plan (MAP), coordinato dal Priority Actions Programme Regional Activity Center (PAP-RAC), sotto la supervisione di MED Unit, è orientato all’implementazione di progetti di gestione costiera sviluppati per aree pilota situate nel Mediterraneo.

L’obiettivo principale è quello di elaborare e realizzare strategie e procedure per uno sviluppo sostenibile delle aree costiere, e, a tal fine, individuare ed applicare metodologie e strumenti ad hoc per la gestione delle suddette zone su aree campione particolarmente significative

L’attività del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare in materia è prevalentemente di ordine strategico, funzionale al potere di indirizzo e di coordinamento per fissare standard di tutela uniformi sull’intero territorio nazionale, mentre le relative attività operative sono frutto, in via pressoché esclusiva, di concertazioni con le Regioni.
Per dare attuazione al Progetto CAMP è necessario pervenire ad un accordo di reciproca collaborazione tra il Ministero e le Regioni in forma di Memorandum.

Il progetto CAMP, sarà coordinato dal PAP/RAC e avrà una durata complessiva di 4 anni. Il progetto sarà finanziato con un contributo del 40% da parte del Ministero dell’Ambiente e con un contributo delle regioni pari al rimanente del 60%.
La Regione Sardegna, sarà rappresentata dall’Agenzia Regionale “Conservatoria delle Coste”, con referente il suo direttore generale, Alessio Satta, che nelle prime fasi del CAMP sarà coinvolta nella realizzazione dello Studio di fattibilità delle aree selezionate dal PAP/RAC insieme al Ministero dell’Ambiente.
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Enti pubblici, riaperto il bando per i contributi per l’utilizzo delle energie rinnovabili
La Giunta regionale ha deliberato sulla riapertura dei termini del bando rivolto agli enti pubblici per il cofinanziamento di interventi per l’utilizzo delle energie rinnovabili, il risparmio e l’ efficienza energetica sugli edifici pubblici.

La riapertura è stata disposta per dare seguito nel modo più ampio all’ordinanza del Tar Sardegna relativa all’ estensione della possibilità di partecipazione a tutti gli Enti pubblici della Sardegna.

Il bando usufruirà anche di una ulteriore disponibilità finanziaria pari a 262.973,67 resesi disponibili dal bando 2007. La dotazione finanziaria complessiva del bando sarà pertanto pari a 5.889.054,39 euro.

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Fonte: www.regione.sardegna.it

 

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