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Antisismica, il rilievo delle vulnerabilità dell’edificio grazie a Tecnoindagini

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Secondo le normative vigenti in ambito sismico (legge n. 14 del 24 febbraio 2012) è obbligatoria l’esecuzione di verifiche sismiche all’interno degli edifici strategici, con priorità per quelli ubicati nelle zone 1 e 2 sul territorio nazionale. I proprietari e i gestori di questi edifici sono chiamati ad adempiere a queste indicazioni entro il 31 dicembre 2012 attraverso la compilazione di apposite schede di valutazione predisposte dalla Protezione civile o dalle Regioni.

La possibilità di un’ulteriore proroga del termine imposto dalla normativa, non risolve il problema di dover garantire la sicurezza all’interno degli edifici in caso di evento sismico. L’elevato numero di fabbricati da sottoporre a controllo e i costi necessari per l’esecuzione di analisi approfondite, pongono un freno alle iniziative degli enti che non riescono a risolvere la questione.

Se l’obiettivo finale è quello di garantire la sicurezza, è necessario focalizzare gli elementi che rendono un edificio vulnerabile. I primi che risentono degli effetti dinamici in caso di terremoto sono gli elementi strutturali, sia verticali che orizzontali, che possono portare al collasso dell’edificio. Le vibrazioni conseguenti alla scossa, tuttavia, interessano anche gli elementi non strutturali, come soffitti, controsoffitti o pareti interne,il cui degrado può mettere in pericolo persone e rendere inagibili porzioni di edificio anche quando la stabilità globale è garantita.

Per rispondere alle reali esigenze di sicurezza, Tecnoindagini S.r.l. propone un protocollo di indagine in grado di rilevare le vulnerabilità sismiche e fornire le informazioni necessarie a disinnescare eventuali situazioni pericolose.
Per indagare tutte le componenti edilizie, si eseguono misurazioni strumentali e analisi costruttive, su elementi strutturali e non strutturali. La conoscenza precisa delle caratteristiche costruttive fornisce le informazioni necessarie per avviare i rilievi degli elementi sismicamente più vulnerabili.
Da un lato il rilievo puntuale delle situazioni di degrado consente di valutare l’evoluzione di un danno, dall’altro esaminare le connessioni tra i vari elementi e l’andamento dei quadri fessurativi permette di prevenire crolli anche parziali di parti dell’edificio.

Grazie all’analisi dell’edificio eseguita a 360°, su tutti gli elementi strutturali e non strutturali, si possiedono tutte le informazioni necessarie alla pianificazione di interventi di messa in sicurezza mirati.
Un terremoto non si può prevedere, ma grazie al rilievo delle Vulnerabilità Sismiche si possono prevenire i danni.

È evidente che un approccio di questo tipo è utile, indipendentemente dal fatto che l’edificio sia ubicato in zona sismica o abbia subito eventi tellurici, infatti il rilievo delle vulnerabilità sismiche può essere utile anche nella progettazione di consolidamenti strutturali o per la pianificazione delle manutenzioni, fornendo un’indicazione sulle priorità degli interventi da mettere in atto.

Per maggiori informazioni www.tecnoindagini.it

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