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Approvato il terzo decreto correttivo del Codice dell’Ambiente

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Il Ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, ha ricordato che il provvedimento, già approvato dalla Conferenza Stato-Regioni e dal Consiglio di Stato, contribuisce a sanare le procedure di infrazione che l’Unione Europea ha aperto a carico dell’Italia (scarsa partecipazione italiana del pubblico alla VIA e alla disciplina dei sottoprodotti).

Si riducono i tempi per le procedure di VIA (150 giorni, che potranno diventare 330 per le procedure più complesse). Novità anche per i rifiuti: cambiano le definizioni e arrivano semplificazioni per le PMI con meno di 10 dipendenti; il sistema di tracciabilità satellitare sostituirà il registro di carico e scarico.

Il Ministro ha poi ricordato la sentenza della Corte di Giustizia europea del 18 dicembre scorso, che ha condannato l’Italia per violazione delle norme comunitarie sulle terre e rocce da scavo; le norme censurate saranno presto corrette con nuovi provvedimenti.

E un altro decreto correttivo del Codice è già in itinere: sono stati infatti trasmessi alla Presidenza del Consiglio i testi con le correzioni su acque, difesa del suolo, aria, bonifiche e danno ambientale non comprese nei precedenti correttivi.

Schema di decreto legislativo recante ulteriori disposizioni correttive ed integrative del d.lgs. n.152 del 2006 in materia ambientale

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