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Bando ‘Smart cities': tempo di verifiche, ma quando arrivano i finanziamenti?

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Giunge a un approdo decisivo “Smart Cities and Communities”, il bando nato da un’iniziativa del Governo italiano unica nel suo genere: ben 630 milioni di euro di  fondo complessivo da destinarsi allo sviluppo del concetto di “smart city” in Italia.

Dopo un momento di stasi negli adempimenti burocratici inerenti alla fase istruttoria che ha investito i progetti candidati, il bando pare ora essere nuovamente pronto a ripartire delineandosi nei suoi aspetti precipui. Il Miur ha infatti appena pubblicato i punteggi delle valutazioni tecnico-scientifiche inerenti ai progetti che hanno partecipato al suddetto concorso dedicato all’innovativo concetto di città intelligente.

Idee concrete per il futuro
Gli obiettivi sottesi alla di questo bando vanno ricercati nella promozione di progetti finalizzati a dare una soluzione valida a problematiche di scala urbana e metropolitana attraverso lo sviluppo di tecnologie, applicazioni e modelli di integrazione; destinatari del concorso sono amministrazioni locali, imprese, centri di ricerca e anche parchi scientifici, tutti soggetti che operano all’interno della società con l’obiettivo di creare idee concrete per il futuro delle nostre città.

Ecco i settori tematici inclusi nel bando
All’interno del bando “Smart City and Communities” sono inclusi differenti settori tematici, veri e propri campi all’interno dei quali i soggetti partecipanti hanno la possibilità di elaborare le proprie idee: si parte dalle “smart grids” (griglie intelligenti, ovvero reti di distribuzione), per giungere all’architettura sostenibile, passando per la gestione delle risorse idriche, trasporti e mobilità, sicurezza del territorio, domotica, scuola, gestione dei rifiuti, tecnologie del mare, cultural heritage. Tutti settori di grande importanza all’interno dell’attualissima tematica della “smart city”.

Tempo di visite e verifiche
Il bando era stato lanciato nel luglio 2012 e ora, a 16 mesi di distanza, si è giunti alla compilazione della graduatoria dei progetti esecutivi definita grazie al lavoro di una commissione formata da 35 esperti, che ha lavorato in sessioni a distanza per poter beneficiare, in tutte le fasi, del contributo continuativo e necessario dei 17 membri internazionali selezionati nell’ambito dell’albo esperti della Commissione Europea. A ogni progetto di ricerca è stato attribuito un punteggio, e ora gli esperti scientifici provvederanno a effettuare delle ispezioni in loco, previste dalla normativa in vigore, al fine di approvare i progetti con i relativi costi ammessi. Fino al momento in cui questa fase non sarà positivamente conclusa, non sarà possibile definire con precisione i finanziamenti da impegnare per i progetti che risulteranno vincitori.

A proposito di sviluppo del concetto di “smart city” in Italia leggi l’articolo Bologna la città più “smart” d’Italia.

Orizzonte “Smart”
In un orizzonte italiano ed europeo in cui tanto deve essere ancora fatto per agganciare il virtuoso binario della visione “smart” delle città (concezione molto sviluppata in Estremo Oriente, per esempio), l’iniziativa governativa pare essere il punto di partenza giusto per intraprendere il viaggio, perlustrando ed esplorando idee innovative. Sono infatti 71 progetti esecutivi e ripartiti in due fasce: la prima con i progetti che hanno ricevuto il maggior punteggio e che quindi otterranno con altissima probabilità il finanziamento. La seconda fascia con i progetti soltanto “idonei”,  i quali riceveranno il finanziamento solo se non saranno esauriti i fondi complessivi previsti dal bando.

Milano è risultata la città con più progetti approvati, ben 10 tra i quali spicca un interessante progetto per la gestione delle risorse idriche, idoneo ad innovare un importante settore che investe l’amministrazione comunale.

a cura di Marco Brezza



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