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Basilicata, il futuro è nelle città resilienti

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Implementare un piano d’azione volto a prevenire i rischi, fare il punto sullo stato di attuazione dei piani comunali di Protezione civile e progettare città resilienti, individuando azioni necessarie per favorire l’adattamento dell’ambiente urbano ai cambiamenti climatici: sono gli obiettivi che si pone la Regione Basilicata anche attraverso due incontri tecnico-informativi (uno in corso oggi Matera e un altro che si svolgerà il 18 luglio a Potenza) con il coinvolgimento le Prefettura delle suddette province, il Dipartimento infrastrutture regionale, Il Dipartimento nazionale di Protezione Civile ed i sindaci d’area.

È evidente come i Piani comunali di Protezione Civile rappresentino il supporto operativo al quale il sindaco, massima autorità locale di protezione civile, si debba riferire per gestire le emergenze con il più alto livello di efficacia possibile: attraverso ciò il sindaco può disporre di un valido riferimento che determinerà un percorso organizzato in grado di sopperire alla confusione conseguente ad ogni evento calamitoso. “L’obiettivo – illustra l’Assessore regionale alle infrastrutture, Luca Braia – è quello di sensibilizzare le amministrazioni comunali affinché da una parte si dotino dei piani di protezione civile, utile strumento operativo per fronteggiare le emergenze in aree soggette a rischio di calamità naturali ed antropiche e, dall’altra di progettare città resilienti e sostenibili. La sfida degli amministratori è quella di porre alla base della progettazione urbanistica criteri di prevenzione non solo dei rischi presenti, ma anche e soprattutto di quelli futuri in relazione alla vulnerabilità sia naturale sia indotta dalle attività umane sul loro territorio“.

Nell’occasione verrà lanciata la campagna dell’Onu Making Cities Resilient che, sempre nelle parole dell’Assessore Braia, si configura quale “strumento di promozione per coinvolgere cittadini ed amministratori locali sulla necessità di ridurre la vulnerabilità ai rischi da calamità anche attraverso il miglioramento delle infrastrutture, la sicurezza, l’efficienza energetica e la riqualificazione urbana. L’invito dunque, alle amministrazioni – prosegue l’esponente della giunta lucana – è quello di aderire al protocollo di comportamento adottando il decalogo delle buone prassi per rendere un territorio più resiliente ai rischi“.

Nella penisola italica sono 52 le città che hanno aderito al progetto mondiale, di cui una ventina i comuni lucani. “Il Dipartimento infrastrutture – conclude Braia – nell’ambito del percorso di candidatura della città di Matera a capitale europea della cultura, organizzerà nella città dei Sassi un evento di carattere internazionale che vedrà coinvolte le città italiane che hanno aderito all’iniziativa”.

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