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Basilicata: Matera ZFU e terme lucane

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Matera Zona Franca Urbana
Sarà presentata domani alla Regione Basilicata la candidatura per la designazione della città di Matera a “Zona Franca Urbana”. A renderlo noto è il sindaco Emilio Nicola Buccico, che ha ribadito come la città dei Sassi presenti tutti i requisiti richiesti dal Ministero alla luce della situazione di crisi e degrado che investe aree e quartieri cittadini. La zona individuata è quella delle aree produttive della zona Paip 1 e 2, e in continuità la zona industriale di La Martella. Il progetto della candidatura a zona franca è stato elaborato dalla collaborazione tra il gruppo di progettisti che sta procedendo alla redazione del Piano Strategico (Csst Spa, Asset Srl e dal professionista Francesco Karrer) e tra l’Ufficio di Piano del Comune di Matera, con il fondamentale apporto dell’arch. Di Benedetto e del geom. Giove, e la supervisione degli assessori all’Urbanistica Antonella Guida e alle Attività Produttive Tito Di Maggio e dei dirigenti dei due settori Giuseppe Montemurro e Maria Giovinazzi. “L’auspicio è che la Regione possa accogliere positivamente la nostra candidatura, che nei mesi scorsi fu sostenuta anche dall’Api – afferma l’assessore Guida. La città di Matera si trova in un contesto territoriale dalle grandi potenzialità, ma al tempo stesso presenta aree di degrado e abbandono; i requisiti per il riconoscimento della zona franca esistono tutti, e questa designazione rappresenterebbe un impegno ulteriore verso il nostro mondo produttivo, purtroppo investito da una situazione di grave crisi economica”.
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Terme di Rapolla
Sul tema delle terme di Rapolla e sull’approvazione unanime dell’ordine del giorno alla Provincia di Potenza sulle "terme lucane” è intervenuto l’assessore comunale Luigi Mottola, il quale “esprime grande soddisfazione per il lavoro che a breve sarà avviato in seconda e terza commissione consiliare permanente, su proposta del Presidente Sabino Altobello, per intraprendere un confronto con le istituzioni competenti per la definizione di una piattaforma di proposte finalizzate al rilancio del sistema termale lucano”.

“Le Commissioni – spiega l’assessore di Rapolla – convocheranno i sindaci dei due comuni, le Aziende Sanitarie Locali, i Presidenti delle Comunità montane, Federterme e i rappresentanti della Regione Basilicata per definire insieme le linee di intervento da adottare per incentivare il termalismo nella nostra Regione. Questa azione vuole rappresentare uno stimolo per l’intera classe dirigente Lucana, affinché si faccia ancora una volta interprete dei bisogni reali di un territorio che sta soffrendo con apprensione e preoccupazione la nuova evoluzione economica, e in particolar modo il sistema termale lucano, con particolare attenzione per i centri di Rapolla e Latronico. La contrazione delle prenotazioni, e le conseguenti scelte di preferire strutture là dove le regioni mettono in atto ogni sforzo possibile per sostenere il settore, confermano quanto intrapreso dall’ amministrazione comunale di Rapolla per sostenere e rilanciare l’immagine delle Terme di Rapolla. Ci auguriamo che anche la Regione Basilicata vorrà contribuire allo sviluppo del settore, dando supporto attivo, rafforzando l’immagine del settore termale lucano su tutto il territorio nazionale. Un’attenta promozione è la base da cui partire per far sì che questi due centri possano ottenere maggiore visibilità dentro e fuori i confini nazionali. I margini di crescita ci sono e devono passare attraverso ciò che oggi richiede il mercato: efficienza ed economicità, visto che sull’efficacia delle cure termali non vi è ombra di dubbio”.

Fonte: www.basilicatanet.it

 

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