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Basilicata: rapporto illegalità ambientali

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Anche quest’anno il consueto appuntamento con l’analisi dei dati delle forze di polizia giudiziaria sulle illegalità ambientali. L’appuntamento è per domani, 30 giugno, alle ore 10, nella sala Bramea del Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata, a Potenza.
“Il fenomeno delle Ecomafie – afferma Legambiente in un comunicato stampa – ormai è riconoscuto come un problema di carattere Nazionale, dal Presidente della Repubblica giungono segnali di attenzione rispetto a questo tema che gli ultimi casi editoriali e cinematografici hanno clamorosamente evidenziato e portato all’attenzione della pubblica opinione, contribuendo a rendere sempre più di attualità un problema che da anni era evidenziato solo da pochi addetti ai lavori e dalle associazioni ambientaliste.
Nel corso della manifestazione sarà presentato anche il rapporto nazionale Ecomafia, da cui emerge, anche quest’anno, uno spaccato di un’Italia sotto assedio della criminalità ambientale, avvelenata da Nord a Sud, asfissiata dal cemento e dai rifiuti, rasa al suolo dagli incendi dolosi, assetata dai furti d’acqua, impoverita nella sua biodiversità e nei suoi tesori culturali. Uno scenario che sollecita, dunque, con sempre maggiore urgenza l’azione tempestiva delle Istituzioni e della Politica.

In Basilicata da 10 anni opera l’Osservatorio Ambiente e Legalità della Regione che, primo caso in Italia, poi replicato anche in altre realtà, di Osservatorio istituito da una Regione, studiando, sensibilizzando ed informando rispetto a questo tema, ha cercato di contribuire a fare da argine rispetto al dilagare di questo fenomeno che nelle regioni limitrofe ha assunto proporzioni devastanti.
Una struttura del Dipartimento Ambiente della Regione gestita in collaborazione con la Legambiente Basilicata, per mettere insieme lìistituzione regionale e l’esperienza dell’associaizone ambientalista, le forze di polizia con le organizzazioni sociali e del territorio.
Perché non si può parlare di effettiva lotta ai cambiamenti globali e di politiche a difesa dell’ambiente senza affrontare con serietà il fenomeno ecomafia. Come? Partendo dal basso, dai territori, per far crescere la sensibilità dei cittadini contro chi vuole uccidere i loro luoghi e deturparne per sempre la bellezza. Informare d’ecomafia, quindi, per cambiare la percezione collettiva della reale posta in gioco.
Saranno presenti l’Assessore all’Ambiente della Regione Basilicata, Avv. Vincenzo Santochirico, il dirigente Generale del Dipartimento Ambiente Arch Viviana Cappiello, il Presidente di Legambiente Basilicata Marco De Biasi, il responsabile dell’Osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente Antonio Pergolizzi, il segretario nazionale della federazione Sui Generis Antonio Cadela, il direttore dell’Osservatorio Ambiente e Legalità della Regione Basilicata Pietro Fedeli”.

Fonte: www.basilicatanet.it

 

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