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Basilicata: urbanistica e ambiente

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La Giunta regionale ha respinto 68 richieste di autorizzazione per la costruzione di nuovi parchi eolici. Il diniego è motivato dalle disposizioni contenute nella legge regionale n. 9/2007, in base alle quali fino all’approvazione del nuovo Piear non può essere consentita l’autorizzazione degli impianti che non rientrano nei limiti previsti dall’attuale Piano energetico regionale. “Gli uffici del Dipartimento Attività produttive – spiega l’assessore Folino – hanno verificato che la potenza sviluppata dai parchi eolici attualmente autorizzati ha, di fatto, saturato i limiti del Piano vigente e non possono quindi essere concesse nuove autorizzazioni fino all’adozione del nuovo strumento di programmazione, attualmente al vaglio dei competenti organismi tecnici”.

Intanto sul supplemento del Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata n. 25 del 19 giugno ’08 sono state pubblicate le graduatorie del bando “per la concessione ed erogazione di contributi per l’installazione di impianti fotovoltaici fino a 20 Kw”. La spesa complessiva è di 3 milioni di euro: 2 milioni di euro serviranno a finanziare 116 le istanze di soggetti privati, coop, condomini e pmi; con 1 milione di euro saranno invece finanziate 16 istanze presentate da enti pubblici. Ci sono poi le istanze “ammesse e non finanziate” (700 presentate da soggetti privati e 37 da enti pubblici) e quelle “escluse” (562 presentate da soggetti privati e 34 da enti pubblici).
“Con questa iniziativa – afferma ancora l’assessore – che si aggiunge ai finanziamenti per oltre 8 milioni di euro recentemente assegnati con il bando per l’innovazione tecnologica ed il risparmio energetico, offriamo una prima risposta, certamente parziale ma significativa, a una domanda che si sta sempre più rafforzando su tutto il territorio regionale e che riguarda la costruzione di piccoli impianti di energia pulita. Il governo regionale intende raccogliere questa sfida, che corrisponde tra l’altro ad una visione pienamente condivisibile dello sviluppo energetico regionale, basata sul risparmio e sull’efficienza energetica ma anche su un equilibrato mix di fonti e sulla valorizzazione dei piccoli impianti alimentati da fonti rinnovabili, che assumono una valenza particolare nei centri storici, nelle piccole comunità, e che hanno anche il pregio di rendere protagonisti soggetti privati, piccole e medie imprese e persino singoli condomini di una politica energetica virtuosa. La stessa discussione sul nuovo Piear, che certamente sarà contrassegnata da scelte impegnative, non potrà non tenere conto dell’importanza delle fonti rinnovabili, ivi compreso il minieolico ed il solare termico”.
Le graduatorie delle istanze finanziate, di quelle ammesse e non finanziate e di quelle escluse dal finanziamento possono essere consultate sulla home page del portale pubblico regionale basilicatanet.it e all’indirizzo
attproduttive.regione.basilicata.it

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La Giunta Comunale di Potenza ha approvato "la proposta di linee guida per la scelta dei cromatismi urbani". A darne notizia l’assessore all’urbanistica, Alessandro Singetta, secondo cui "con tale atto l’amministrazione comunale intende avviare a soluzione il tema delle complesse problematiche connesse con il "colore della città", nella consapevolezza, tuttavia, che per una ottimale risoluzione della questione sarà necessario dotarci di uno strumento completo ed organico, avente valore impositivo, quale il Piano Urbano del Colore.

Quello del colore della città rappresenta un tema estremamente difficile da controllare ed orientare, a causa delle numerose variabili che lo caratterizzano e di una inevitabile opinabilità delle scelte da operare. Si tratta di questione che assumono particolare rilevanza in una città come Potenza", ha continuato Singetta, "dove troppo spesso ha prevalso un eccesso di discrezionalità da parte degli operatori. il problema del colore della città non può essere ridotto solo a una questione di facciate edilizie, risultando parimenti importanti la scelte riguardanti le pavimentazioni, gli arredi urbani, le coperture".

I criteri che le Linee Guida intendono suggerire partono dal rispetto e dalla riproposizione dei caratteri cromatici originari del centro storico, salvaguardando tutti gli elementi e i materiali naturali quali pietra, laterizi, etc. In tutti gli altri casi, l’individuazione di un solo colore prevalente e di uno o due colori con funzioni complementari. "La scelta del colore", secondo l’Assessore, "dovrà avvenire per assonanza con almeno uno di quelli preesistenti intorno, in maniera tale da realizzare un continuum ambientale caratterizzato da minime modulazioni cromatiche. Ovviamente è possibile discostarsi anche in maniera netta dalle Linee Guida, a condizione che le scelte cromatiche e la loro sostenibilità siano ampiamente dimostrate con relazioni giustifificative e accurati fotomontaggi estesi all’intorno dell’immobile interessato". "L’obiettivo che l’Amministrazione Comunale si pone è ambizioso e necessita della collaborazione di tutti: al riguardo, un ringraziamento particolare va all’Arch. Giancarlo Grano che ne ha curato la stesura", ha concluso Singetta. "Le Linee Guida costituiscono delle direttive per orientare le scelte principali degli operatori pubblici e privati, fornendo anche una risposta ai tanti cittadini che spesso chiedono indicazioni e suggerimenti circa i colori da utilizzare sui fabbricati in via di ristrutturazione, aiutandoli a superare le difficoltà connesse alle decisioni da assumere nel corso delle assemblee condominiali." L’Ufficio comunale competente è attestato presso l’U.D. Edilizia e Territorio che, nei casi di maggior impatto e dimensione o in quelli in cui si chiederà di potersi discostare dalle Linee Guida, si avvarrà anche del contributo di altri Uffici comunali e di un rappresentante degli Ordini Professionali interessati.

Fonte: www.basilicatanet.it

 

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