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Bioarchitettura e sostenibilità delle costruzioni in Umbria

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“Le numerose iniziative organizzate nel capoluogo umbro nel segno del ‘verde’ rappresentano un’occasione non solo per riflettere e discutere, ma per avviare un confronto costruttivo tra soggetti diversi. Infatti, istituzioni,imprenditori, consumatori, associazioni del terzo settore e società civile sono chiamati a pensare in concreto a come rispondere alle sfide che gli eventi degli ultimi mesi hanno reso ancora più ardue”.

Commenta così l’assessore regionale alle Politiche della casa e Opere pubbliche, l’iniziativa “Green Days” svoltosi a Perugia fino a domenica 15 maggio.  “Quando si parla di verde – precisa l’assessore – si fa riferimento alle  fonti sostenibili, alternative,  rinnovabili. Si parlerà infatti di energie, ma anche di acqua, di aria, di edilizia, di trasporti, di rifiuti. E sarà. Una seria e decisa opposizione al nucleare, innanzitutto, ma anche un impegno più generale e non più procrastinabile nel sostenere la ‘green economy':  l’unica scelta possibile”.

“Il filo conduttore delle nostre politiche – rileva – deve essere  il ‘vivere sostenibile’ e per questo è necessario che cresca una coscienza collettiva eco-consapevole.  Il risparmio energetico: non più una formula di rito, ma una pratica del vivere quotidiano.

L’unica risposta possibile all’Italia che cementifica selvaggiamente – continua –  come viene concesso anche dall’ultimo Piano casa del Governo, è un’Italia che progetta sostenibile. L’Umbria lo sta già facendo. Gli edifici nel nostro Paese consumano una quantità spropositata di energia, ma nel settore delle costruzioni esistono anche tecniche alternative ed economiche per il risparmio energetico. La riqualificazione può essere un’ottima opportunità di risparmio energetico, ma anche, di conseguenza, di risparmio economico per le famiglie.

“L’Umbria – sottolinea – ha fatto una scelta di qualità, impegnandosi per  un progetto ambizioso come la riconversione ecologica del settore delle costruzioni. Già nell’ambito dei primi due Piani triennali di edilizia residenziale, ai sensi della legge regionale 23/03, ha finanziato l’attuazione di 255 alloggi con caratteristiche proprie della bioarchitettura e dell’edilizia sostenibile, nonostante la progressiva e costante diminuzione dei finanziamenti statali per le politiche della casa. Nella stessa direzione – prosegue – l’emanazione della legge regionale  17/08 che disciplina la certificazione  della sostenibilità ambientale degli edifici, facoltativa per gli operatori privati, obbligatoria per tutti gli interventi di ‘Social Housing’“.

Negli ultimi mesi, ricorda l’Assessore regionale alle Politiche della casa, sono stati emanati due concorsi di progettazione per la realizzazione di due edifici residenziali  ispirati ai principi della bioarchitettura e del risparmio energetico. “Gli iter sono già conclusi – rende noto – e attualmente è in corso di stipula il contratto per l’affidamento dell’incarico di progettazione ai soggetti vincitori per l’avviamento della realizzazione dei due interventi”.

“Tutto questo – conclude – è la dimostrazione che è possibile coniugare architettura e sostenibilità ambientale. L’edilizia di qualità  e sostenibile, il basso consumo energetico, i materiali  naturali, l’elevato livello di comfort, devono diventare uno standard nelle costruzioni dell’Umbria”.

Fonte: www.regione.umbria.it

 

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