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Bolzano: nuovi alloggi per il ceto medio

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Con due innovative opzioni, l’affitto a rotazione decennale o l’acquisto rateale, la Giunta provinciale sostiene il ceto medio nell’acquisizione di un alloggio proprio.

Dopo l’individuazione delle aree edificabili necessarie, sottolinea l’assessore provinciale all’edilizia abitativa Christian Tommasini, può ora partire la costruzione dei primi alloggi ad acquisto rateale. 60 case in affitto per il ceto medio sono già state consegnate lo scorso autunno a Bolzano, mentre a Merano, Laives, Bressanone e nel capoluogo sono stati avviati i bandi di gara per la costruzione e l’acquisto di alloggi.

Grazie al nuovo programma di edilizia abitativa dedicato al ceto medio molte persone, soprattutto giovani, “potranno realizzare il sogno di una casa a condizioni sostenibili e avere una prospettiva necessaria per concretizzare il proprio progetto di vita”, ricorda l’assessore Tommasini.

I criteri varati dalla Giunta provinciale introducono due nuovi tipi di intervento: gli alloggi in affitto a rotazione decennale a canone calmierato e gli alloggi ad acquisto rateale tramite una forma contrattuale innovativa soprattutto per i giovani che non dispongono inizialmente di elevati capitali liquidi. Il problema principale nell’attuazione di questo programma di sostegno del ceto medio è dato dalla difficoltà di reperire aree, ma la Provincia ha lavorato a fondo e tra breve potranno partire i primi progetti del modello dell’acquisto rateale.

Sono state ultimate le necessarie procedure tecnico-amministrative, i terreni sono a disposizione e ora si passa alla fase di concreta attuazione del progetto.

La questione centrale resterà sempre quella della disponibilità di terreno edificabile. “Abbiamo individuato le superfici per realizzare i primi progetti, ma è essenziale che i Comuni facciano la loro parte nell’assegnazione dei terreni: rientra nelle loro competenze, la Provincia non può intervenire”, ricorda Tommasini.

A Bolzano a inizio luglio sarà pronta la graduatoria per i primi 50 alloggi e le cooperative potranno partire con la loro attività. Riguardano inoltre diverse zone del capoluogo altri quattro progetti per complessivi 120 appartamenti. A Castelrotto il consiglio comunale fissa in questi giorni i criteri per la graduatoria di assegnazione casa, entro agosto gli interessati potranno presentare le relative domande. Su progetto dello studio di architettura Folie & Schorn sorgeranno nella zona residenziale “Wegmacher“ sette abitazioni per il ceto medio da assegnare con il modello dell’acquisto rateale.

Ad Appiano sono previsti 13 alloggi ad acquisto rateale ed è già pronto un progetto preliminare di edificio interessante e innovativo. Entro giugno è attesa l’approvazione del piano di attuazione. La graduatoria verrà aperta entro novembre. In partenza anche un intervento a Ora: già pronti il piano di attuazione e il progetto preliminare. Entro giugno gli interessati possono iscriversi nella graduatoria: una volta chiusa, la cooperativa incaricata dal Comune potrà iniziare i lavori. A Bressanone nella zona “Landwirt” sono stati inseriti nel PUC 20 alloggi, il Comune ha già acquisito il terreno necessario. Entro l’autunno si prevede l’apertura della graduatoria.

Riguardo all’affitto a rotazione, sono in corso ulteriori bandi IPES relativi ai terreni edificabili. Avviate anche le gare per i lavori di progettazione: a Merano, ad esempio, entro il 3 settembre vanno inoltrate all’IPES le offerte per la vendita di terreno per la costruzione di 50 alloggi per il ceto medio da riservare all’affitto decennale. Anche a Brunico è in corso un bando IPES, gli interessati hanno tempo fino all’11 settembre per offrire terreno edificabile per la costruzione di 20 abitazioni. A Laives invece si è già concluso con successo il bando per la costruzione di 30 alloggi per il ceto medio, in autunno l’IPES metterà a gara i lavori di progettazione.

Obiettivo prioritario e ambizioso della Giunta provinciale resta quello di mettere a disposizione nei prossimi anni complessivamente 1000 alloggi in tutto l’Alto Adige, confidando nel contributo dei Comuni attraverso la reperibilità delle aree necessarie. Senza dimenticare che il progetto case al ceto medio è importante anche per il settore locale delle costruzioni e per l’occupazione.

Fonte Provincia di Bolzano

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