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Bonus 55% e 36%, le novità nelle guide dell’Agenzia delle Entrate

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Sono disponibili due nuove Guide fiscali realizzate dall’Agenzia delle Entrate sulle agevolazioni fiscali del 55% e del 36% con le ultime novità normative.

Le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico

On line il mini restyling della Guida sulle modalità di fruizione dello sconto Irpef del 55% sulle spese sostenute per gli interventi di risparmio energetico effettuati sugli immobili. Un aggiornamento dovuto in seguito alle novità normative arrivate con il Dl 70/2011.

In particolare, una semplificazione, quella relativa alle fatture emesse dall’impresa che ha realizzato i lavori, queste, infatti, non devono più evidenziare il costo della manodopera utilizzata.

C’è, poi, la riduzione dal 10 al 4% della ritenuta che banche e Poste italiane devono operare sui bonifici dei contribuenti a favore dell’impresa che ha effettuato i lavori. Una ritenuta che ha valore d’acconto dell’imposta dovuta dalla stessa impresa.

La diminuzione è applicata dal 6 luglio scorso, in concomitanza con l’entrata in vigore del Dl 98/2011.

Scarica la Guida “Le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico

Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali

L’agevolazione Irpef del 36% relativa alle spese sostenute per i lavori di recupero del patrimonio edilizio continua a cavalcare la cresta dell’onda. Il legislatore lo sa e, con il Dl 70/2011, convertito nella legge 106/2011, ha introdotto nuove semplificazioni per usufruirne.

 Attraverso tale norma sono stati, infatti, aboliti due importanti adempimenti.

In particolare, non è più necessario inviare al Centro operativo di Pescara la comunicazione di inizio lavori per ottenere la detrazione e, per quel che riguarda le fatture emesse dall’impresa che ha eseguito gli interventi, queste non devono più riportare l’indicazione separata del costo della manodopera.

In seguito alla soppressione dell’obbligo di invio della comunicazione di inizio lavori, per usufruire del 36%, ora basta indicare, nella dichiarazione dei redditi, i dati catastali che identificano l’immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi dell’atto che ne costituisce il titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione.

Infine, anche se meno popolare, va segnalata un’altra novità (quest’ultima frutto delle disposizioni contenute nell’ultima manovra, Dl 98/2011). Riguarda la ritenuta che banche e poste devono operare sui bonifici a titolo d’acconto dell’imposta dovuta dall’impresa che effettua gli interventi: dallo scorso 6 luglio, tale ritenuta è stata ridotta dal 10 al 4 per cento

Scarica la Guida aggiornata “Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali

Fonte: Agenzia delle Entrate

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