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Calabria: costruzioni in zona sismica

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Procedure per la denuncia, il deposito e l’autorizzazione di interventi di carattere strutturale e per la pianificazione territoriale in prospettiva sismica”.

È l’oggetto della legge regionale sulle costruzioni in zona sismica, la numero 35 del 19 ottobre 2009, la prima in Italia, illustrata dal presidente della Regione Agazio Loiero.

La Regione Calabria ha condotto una serie di iniziative per definire lo stato dell’arte e per definire il riordino normativo attraverso un gruppo di lavoro costituito all’interno del dipartimento Lavori Pubblici.

Con Eucentre (Fondazione di ricerca costituita dal dalla Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, dall’Università degli studi di Pavia e dall’Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia) è stato stipulato un protocollo d’intesa per promuovere, sostenere e curare la formazione e la ricerca nel campo dell’ingegneria sismica.

“Sono molto soddisfatto. Abbiamo fatto una normativa che credo molto attesa in Calabria”. Ha esordito così il presidente Loiero affermando anche con orgoglio che “la normativa ha riscosso l’interesse dell’amministrazione Emiliana dopo che è stata presentata alla Fiera di Bologna”.

“Sono molto contento – ha proseguito il presidente della Regione – che questa volta siamo la prima Regione ad essersi dotata di una legge in materia sismica. Il nostro territorio – ha proseguito è altamente sismico. La Calabria risulta la regione italiana con la più elevata pericolosità sismica” […].

“La Giunta – ha aggiunto l’assessore Incarnato – ha già approvato ieri il regolamento della legge licenziata dal Consiglio regionale nel mese scorso. È purtroppo noto che il territorio calabrese convive da sempre con i terremoti. Le normative tecniche che negli anni, anche meno recenti, si sono succedute ne hanno ribadito ogni volta la elevata sismicità.

La più recente riclassificazione sismica del territorio nazionale, effettuata ai sensi dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri nel 2003 ha classificato l’intero territorio nazionale in quattro zone indicate con i numeri da 1: maggior rischio a 4: minor rischio. La Calabria è l’unica regione ad essere interamente classificata nelle zone 1 e 2.

Dei 409 comuni calabresi, 261 ricadono in zona 1 e 148 in zona 2, quindi con circa il 50% dei comuni ricadenti in categoria 1, cioè a più alto rischio sismico. Pertanto, abbiamo messo in campo 140 milioni di euro.

Abbiamo predisposto un Piano tariffario, per l’istruttoria e il rilascio delle autorizzazioni previste dalla normativa. Abbiamo avviato i corsi di formazione per funzionari regionali e professionisti del settore ed effettuato circa 600 interventi nelle scuole pubbliche.

Con questa legge – ha detto infine l’assessore Incarnato – mettiamo in campo un sistema innovativo: siamo riusciti a realizzare un grande compromesso di equilibrio che da un lato aumenta le responsabilità dei progettisti, dall’altro il controllo pubblico. La creazione di una sistema della sicurezza sismica con controlli scadenzati sulle strutture sarà l’obiettivo da perseguire per il futuro”.

Barbara Borzi è entrata nel merito degli accordi sottoscritti tra la Fondazione Eucentre e la Regione Calabria per la stesura e il riordino della normativa sismica regionale, per la pianificazione delle attività di formazione, per l’attività di monitoraggio delle opere infrastrutturali.

Borzi ha poi illustrato le procedure in supporto alle attività di denunzia e trasmissione dei progetti da parte dei progettisti, nonché le procedure di controllo da parte dei funzionari regionali. Attraverso la predisposzione sistema informatico “SI-ERC”.

Il sistema informativo “SI-TERC” è stato, invece, programmato per la denuncia e trasmissione degli studi di micro zonazione sismica ai fini della pianificazione territoriale

Fonte: www.regione.calabria.it

 

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