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Calabria: revocato bando sull’edilizia sociale

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La Regione Calabria ha avviato le procedure finalizzate a revocare il bando relativo agli interventi di edilizia sociale scaturito dalla legge 36 del 2008.

I particolari sono stati forniti nel corso di una conferenza stampa dal Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e dall’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Gentile, i quali hanno evidenziato, alla presenza del Dirigente Generale del Dipartimento Lavori pubblici Gianni Laganà, le motivazioni tecniche che hanno indotto la Regione ad avviare le procedura di annullamento del bando.

“In tempi brevi – ha sottolineato il Presidente Scopelliti saremo in grado di predisporre il nuovo Bando ed avviare gli interventi sui territori. Non ci sembrava, infatti, opportuno che si avesse un solo giorno di tempo, così come previsto dal vecchio bando, per presentare la domanda a sportello, in evidente contraddizione, tra l’altro, con il previsto meccanismo delle premialità.

A tutto ciò si aggiungono i trenta ricorsi presentati, tra cui quattro accolti, irregolarità nella formazione delle graduatorie, anomalie nei titoli di proprietà esibiti e mancata ripartizione dei finanziamenti su base provinciale.”

“Un pool di esperti ci ha supportato nella scelta – ha dichiarato l’assessore Gentile, poiché, per una serie di motivazioni, era opportuno annullare il bando.

In ogni caso – ha aggiunto – i comuni in graduatoria, nonostante ancora non sia stato fatto il decreto, nè ufficializzata alcuna scelta, avranno tutelati i propri interessi per cui non perderanno i finanziamenti previsti”.

Il Dirigente generale Giovanni Laganà ha, quindi, aggiunto che “L’art. 21 nonies della legge 241 prevede la facoltà, per le pubbliche amministrazioni, di procedere all’annullamento di un provvedimento amministrativo, qualora sussistano evidenti ragioni di pubblico interesse e quando queste siano prevalenti rispetto a quelle dei destinatari e dei controinteressati.

Il Bando di concorso per la realizzazione degli alloggi di edilizia sociale, ai sensi della legge 36/ 2008, appare fortemente viziato, sia nella sua formulazione, che nella conseguente gestione, avendo fatto venir meno i presupposti fondamentali della legge di riferimento.

La formulazione del Bando e la conseguente gestione, sia della Commissione che delle strutture tecniche preposte, non hanno consentito di conseguire, per effetto delle evidenti sperequazioni, territoriali e di attribuzione ai beneficiari, gli obiettivi fondamentali che consistono nel soddisfare la domanda di edilizia sociale, avendo, invece, concentrato nelle mani di pochissimi operatori, ingenti risorse finanziarie“.

 Fonte: www.regione.calabria.it

 

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