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Campania, Terra dei Fuochi: un futuro di cambiamento è possibile?

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Un percorso non facile verso l’obiettivo virtuoso della corretta gestione dei rifiuti e dell’educazione al rispetto dell’ambiente: è quello che si sta intraprendendo, con grande volontà, nella Regione Campania, in quella delicata area territoriale denominata Terra dei Fuochi, posta sul confine tra le province di Napoli e Caserta, teatro di sversamenti e roghi di rifiuti spesso tossici a opera della criminalità organizzata, in quella che si configura come una delle più gravi emergenze ambientali sul suolo italiano.

E proprio nella giornata di oggi si conclude, con una grande manifestazione di volontariato che coinvolge i ragazzi di Afragola, Scampia, Ottaviano e Casapesenna (i Comuni-simbolo della Terra dei Fuochi), Terra Pulita, la settimana di educazione e sensibilizzazione contro l’abbandono di pneumatici usati e per la corretta gestione dei rifiuti promossa dal Ministero dell’Ambiente e organizzata da Legambiente nel territorio campano.

A partire dallo scorso 4 novembre diversi educatori ambientali di Legambiente hanno portato avanti con le scuole del territorio attività didattiche volte a stimolare un impegno diretto da parte dei ragazzi, al fine di giungere al miglioramento della qualità ambientale del territorio: l’obiettivo è quello di rendere consapevoli i rappresentanti delle nuove generazioni dei processi che ci sono dietro al fenomeno dell’abbandono illecito dei rifiuti.

E sarà proprio una pulizia straordinaria intorno alla Villa Comunale di Afragola il punto culminante della settimana: i ragazzi saranno infatti oggi protagonisti della messa a dimora di alberi e piantine e della produzione di video che verranno diffusi per sensibilizzare la comunità alla necessità di un impegno attivo per la riqualificazione dell’ambiente.

Il senso complessivo della manifestazione viene esplicitato con chiarezza da Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente: “Spesso le comunità si sentono impotenti rispetto al degrado del loro territorio e alle possibilità di migliorarne la qualità. Per questo – afferma la Muroni – le azioni di Terra Pulita possiedono un doppio obiettivo: denunciare i fenomeni di illegalità diffusa generati dall’abbandono illecito di rifiuti, portandoli a conoscenza dei cittadini insieme ai rischi per la salute che derivano dagli incendi dolosi e dall’inquinamento della terra e delle falde, e formare una coscienza critica che, a partire dai ragazzi delle scuole, costruisca una mentalità più attenta alla qualità ambientale”.

Inoltre va segnalata, in tema, l’assemblea pubblica, che si terrà il 13 novembre presso il Seminario Vescovile di Aversa, dal titolo “Dalla Terra dei Fuochi alla Terra felice”, all’interno della quale si racconteranno le esperienze degli agricoltori che hanno rifiutato gli sversamenti sui propri appezzamenti e delle cooperative sociali che sono nate sui beni confiscati alla camorra.

Liberarsi dal giogo dell’incuria e dell’illegalità è possibile: per cominciare a credere in un futuro di cambiamento.

 

A cura di Marco Brezza

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