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Cantieri aperti, un bell’esempio dalla Spagna

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Dalla Spagna un esempio virtuoso di sana economia. Per intervenire contro la crisi e rilanciare l’economia, il 28 novembre 2008, il Governo spagnolo ha deciso di finanziare un programma di opere medio-piccole immediatamente cantierabili, promosse dagli 8.112 comuni spagnoli, per un importo complessivo di 8 miliardi di euro.

Tale importo è stato ripartito proporzionalmente tra gli 8.112 Comuni spagnoli in funzione della loro popolazione sulla base di una dotazione di 177 euro per abitante. Ogni comune è stato quindi chiamato a presentare, entro il 24 gennaio 2009, progetti fino alla concorrenza dell’importo assegnatogli dal Ministero per le amministrazioni pubbliche.

Introducendo procedure snelle di selezione dei progetti e prevedendo misure acceleratorie delle decisioni amministrative, in soli due mesi, il Governo spagnolo ha selezionato, approvato e finanziato circa 31.000 progetti da realizzare nel corso dell’anno 2009.

I progetti, finanziati al 100% dallo Stato (al momento dell’aggiudicazione dei lavori da parte del Comune, lo Stato eroga il 70% dell’importo, il saldo è trasferito al Comune alla fine dei lavori), potevano essere relativi ad interventi di:
– adeguamento, riabilitazione o rinnovo di spazi pubblici urbani o di promozione industriale;
– realizzazione di infrastrutture e di impianti relativi alla rete viaria, sanitaria, di illuminazione o di telecomunicazioni;
– costruzione, riabilitazione o rinnovo di edifici sociali, sanitari, funerari, educativi, culturali e di impianti sportivi;
– protezione dell’ambiente, prevenzione delle contaminazioni e sviluppo dell’efficienza energetica;
– abbattimento di barriere architettoniche;
– costruzione o rinnovo della rete di approvvigionamento in acqua e di trattamento delle acque reflue;
– miglioramento della sicurezza stradale e promozione di una mobilità urbana sostenibile;
– prevenzione degli incendi e promozione del turismo.

Per essere ammessi, i progetti dovevano essere relativi ad interventi:
– la cui ultimazione era prevista entro dicembre 2009,
– il cui costo era inferiore a 5 milioni di euro 
– e che non erano stati inclusi negli elenchi annuali dei lavori dei comuni.

Quindi progetti che non sarebbero stati attivati senza l’intervento dello Stato. Con procedure snelle di presentazione e selezione dei progetti e di erogazione dei finanziamenti, in meno di due mesi (tra inizio dicembre 2008 e fine gennaio 2009), l’Esecutivo spagnolo è riuscito a predisporre un programma che interessa tutti i comuni spagnoli e prevede in particolare l’attivazione di circa 31.000 progetti medio-piccoli e la creazione di 280.000 posti di lavoro.

Già ad inizio marzo 2009, era stato finanziato il 99,5% dei progetti inseriti nel piano definito a fine ed erano stati erogati i primi finanziamenti per fare partire 1.648 cantieri medio-piccoli.

Al 9 settembre 2009, risultano aperti 29.700 dei 30.800 cantieri finanziati dal Governo spagnolo (pari al 97% dei cantieri) per un totale di circa 7,7 miliardi di euro di investimenti diffusi sul territorio.
Tale investimento, secondo i dati del Governo spagnolo, ha permesso di creare più di 400.000 posti di lavoro.

Ad oggi, gli interventi più piccoli finanziati nell’ambito del Piano risultano già conclusi. Secondo le previsioni dell’Esecutivo, quasi tutti gli interventi dovrebbero essere conclusi entro il 31 dicembre 2009, come previsto dalle condizioni del Piano.

Fonte: www.ance.it

 

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