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Casa e costruzioni: come uscire dalla crisi (in 3 mosse)

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Sparuti segnali di risveglio per il mercato della compravendita della casa e per il settore costruzioni: ad affermarlo è l’ANCE allineando i dati che affiorano dal proprio Osservatorio congiunturale. Andiamo ad analizzare i due temi separatamente.

Casa
Le compravendite di case crescono dello 0,8% nei primi mesi del 2015, con un contemporaneo aumento dei mutui del 35% nel primo trimestre dell’anno. Ma le tasse sugli immobili sono ancora troppo ingenti: nel 2014 il gettito sugli immobili è aumentato di 3,8 miliardi ed è più che raddoppiato rispetto al 2011 (+143,5%).

“Per tornare a crescere ci vogliono investimenti e una riduzione delle tasse sulla casa“, afferma il presidente dell’ANCE, Paolo Buzzetti. L’associazione propone, in particolare, la parziale detassazione degli acquisti di abitazioni nuove in classe energetica elevata da cui stima possibili maggiori entrate per lo Stato di circa 628 milioni. Gli sconti fiscali per gli acquirenti ammonterebbero a 104,9 milioni (su 20mila abitazioni con un valore medio di 200mila euro), che contribuirebbe a generare ricavi di 4 miliardi per le imprese costruttrici.

Settore costruzioni
La svolta per il settore delle costruzioni avverrà nel 2016: ma soltanto se ci sarà un “intervento pubblico”, prosegue Buzzetti. “Con un investimento di 10 miliardi da spendere già nel 2016 l’effetto sull’economia sarebbe pari a 2 punti di Pil e si creerebbero 170mila nuovi occupati”. L’ANCE ha inoltre segnalato al governo 5300 progetti immediatamente cantierabili dalle scuole alle strade fino al rischio idrogeologico.”Il governo ha annunciato un piano da 20 miliardi in 18 mesi per le opere pubbliche”, osserva Buzzetti che vede già nel Def il primo segno positivo per gli investimenti pubblici dopo anni di riduzione.

Leggi anche l’articolo Cantieri da sbloccare: piano Renzi credibile, l’opinione dell’ANCE.

L’associazione dei costruttori stima che il piano da 20 miliardi, in sinergia con la proroga ed il potenziamento degli incentivi per la ristrutturazione e riqualificazione energetica e la parziale detassazione sugli acquisti di nuove abitazioni ad alta efficienza energetica, potrebbe condurre gli investimenti nelle costruzioni a crescere del 3,2% nel 2016 (+16,9% nelle opere pubbliche e +0,2% nelle abitazioni). Una possibilità concreta per imboccare la strada di uscita dal tunnel della crisi.

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