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Casa, le tasse sugli immobili nel mondo

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E’ questione di qualche giorno e sapremo quale sarà il pacchetto di misure fiscali varato dal nuov ogoverno. Negli ultimi giorni sono circolate molte ipotesi e tra le più probabili, anche sullabase delle dichiaraizoni del premier Monti, ci sono le tasse sugli immobili, assieme ad una riforma delle pensioni e ad una rivalutazione dell’IVA.

Sulla casa si parla di un ritorno dell’Ici sulla prima casa che si applicherà in maniera progressiva sulla base del reddito o del numero di immobili, da combinare con l’imposta munucipale pubblica, prevista dall’ex governo bErlusconi a aprtire dall’anno prossimo. A questo probabilmente si aggiungerà una rivalutazione secca del 15% delle rendite catastali.

Vediamo come negli altri paesi europei e non sono sono applicate le tasse sugli immobili.

Francia: ci sono due imposte sulle casa, entrambe prelevate dallo Stato, la ‘taxe fonciere’ e la ‘taxe d’habitation’ (che viene poi riversata ai comuni). L’ammontare delle due tasse per un appartamento di 40 metri quadri nel centro di Parigi è di circa 1.400 euro all’anno.

Gran Bretagna: L’Ici non esiste. C’é una tassa al momento dell’acquisto della casa. La forma più simile è la council tax, per i servizi municipali (rifiuti, manutenzione strade, ma anche welfare). L’aliquota varia in base al tipo di appartamento in cui si vive. Ma è legata alla residenza, non alla proprietà.

Germania:  Anche qui non c’é. Il sistema fiscale immobiliare è completamente diverso dal nostro. Ad esempio chi affitta una casa viene trattato come una sorta di piccolo imprenditore.

Spagna: Si chiama Ibi, Impuesto sobre bienes inmuebles. E’ una tassa locale variabile a seconda dei comuni. Corrisponde a fra lo 0,3% e l’1,1% del valore catastale dell’immobile.

Belgio: E’ la ‘precompt immobilier’ e si applica in base alle regioni e al valore catastale dell’immobile. L’aliquota è del 10% nelle Fiandre e del 12,5% a bruxelles e in Vallonia.

USA: C’é la property tax, raccolta dal governo locale, che varia, fra i diversi stati, da un minimo dello 0,2% al 4% del valore della casa. In alcuni casi, è possibile usufruire di uno sgravio fiscale della tassa, per 10 anni.

Fonte: Ansa

 

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