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Casa,l’Ance chiede un decreto legge

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«Capisco la resistenza delle Regioni e dei Comuni rispetto al rischio di una deregulation eccessiva. Ma sono anche convinto che per varare un piano del genere il decreto legge sia indispensabile. C`e` il rischio, altrimenti, di aspettare tempi lunghissimi. E soprattutto, delegando la normativa agli enti locali, di avere un`Italia a macchia di leopardo: ognuno si fa le sue regole, e questo federalismo edilizio davvero non ci piace».

Così ha commentato il presidente dell’Ance Paolo Buzzetti l’iter del Piano Casa, rispondendo al Corriere della Sera.

L`Associazione dei costruttori chiede al Governo  tempi rapidi.
«E` necessario – ha sottolineato Buzzeetti -. Anche perche` in attesa di questo provvedimento, chi stava programmando i lavori di ristrutturazione della casa si e` fermato. E` tutto fermo. E anche per questo, considerato che quest`idea ha avuto un`ottima accoglienza tra la gente, sono convinto che un accordo tra Governo  e Regioni si trovera`».

Sul piano "originario" per l`edilizia popolare e agevolata, il presidente ha fatto notare come anche quel progetto si era clamorosamente fermato nella discussione tra Governo  e Regioni. […]

"Finora, concretamente, non e` stato deciso nulla. Ed il rischio che corriamo e` enorme. Se non si muove niente, dopo l`estate, rischiamo di avere migliaia e migliaia di piccole imprese che chiudono i battenti. Con un impatto devastante sull`occupazione: se resta tutto fermo, avremo 250 mila disoccupati in piu` nel settore per la fine dell`anno».

Fonti: www.ance.it e Il Corriere della Sera
 

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