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Catasto: la polemica sul processo di rinascita delle commissioni censuarie

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Il complessivo piano della Riforma del Catasto entra nel vivo, anche con un discreto fuoco incrociato di polemiche. È avvenuto proprio questa settimana il batti e ribatti tra il presidente di Confedilizia Corrado Sforza Fogliani e il presidente della Commissione permanente Finanze e Tesoro del Senato Mauro Maria Marino in merito alla procedura di consultazione pubblica sulla formazione delle commissioni censuarie.

Consultazione pubblica: il succo della polemica
“La riforma del catasto deve essere aperta al confronto con i contribuenti”
aveva affermato il rappresentante di Confedilizia sulle colonne del Sole 24 Ore, contestando una carenza di condivisione e dialogo da parte dei legislatori nella stesura della bozza di legge. La risposta immediata del senatore Marino non si è fatta attendere: “Ricordo invece che addirittura, in relazione allo schema di decreto legislativo sulle Commissioni censuarie, si è condotta l’indagine conoscitiva sugli organismi della fiscalità e sul rapporto tra contribuenti e fisco e che in essa sono stati ascoltati ANCE, Confedilizia, Valori immobiliari, Federproprietà, UPPI (piccoli proprietari), Consiglio nazionale ingegneri, Confabitare, Consiglio nazionale dei dottori agronomi e dottori forestali”.

“Inoltre la pubblicità dei lavori – ha continuato nella sua dichiarazione il senatore Marino – è assicurata, con l’attivazione dell’impianto audiovisivo interno e la trasmissione sul canale satellitare e sul canale telematico YouTube; delle sedute è redatto e pubblicato il resoconto sommario; tutti i documenti consegnati dai soggetti auditi sono pubblicati sul sito del Senato“. Sarebbe pertanto un totale ribaltamento della realtà quello palesato da Confedilizia, a parere di Marino.

Consulta la pagina speciale sulla Riforma del Catasto, con tutte le info in proposito.

Commissioni censuarie: cosa sono?
Ricordiamo che le commissioni censuarie si occuperanno di validare le funzioni statistiche (cioè gli algoritmi) utili per ricavare le rendite e i valori patrimoniali dai dati concreti provenienti dagli immobili, giungendo a generare una base imponibile coerente con l’attuale situazione del mercato. Inoltre avranno ruolo dirimente attraverso una procedura precontenziosa grazie alla quale i proprietari potranno contestare dinnanzi alle commissioni stesse la correttezza delle nuove rendite.

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