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Catasto, maggiore valore alle autodichiarazioni dei contribuenti

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La Riforma del catasto, contenuta nel ddl delega fiscale è attualmente allo studio del Sentato, dopo l’ok del Consiglio dei Ministri e della Camera dei Deputati.

Tra i cento emendamenti presentati, uno richiede l’intervento del Governo sulle procedure per l’aggiornamento delle rendite catastali e per emanare norme che diano valore alle autodichiarazioni dei contribuenti e dei professionisti delegati dagli stessi contribuenti.

È stata inoltre chiesta una disposizione transitoria per la quale sia graduale l’avvicinamento tra i nuovi valori e le imposte pagate col vecchio sistema. Anche la prima casa è stata inserita tra i settori che si chiede al Governo di tutelare da spese fiscali ingiustificate.

La revisione vuole creare maggiore equiilibrio dal punto di vista catastale: le rendite catastali dovranno essere allineate ai valori di mercato e le aliquote dovranno essere contestualmente ridotte.

Il valore patrimoniale e la rendita si riferiscono ai rispettivi valori medi ordinari del mercato nel triennio antecedente l’anno di entrata in vigore del decreto legislativo. Bisogna rideterminare le definizioni delle destinazioni d’uso catastali, sia ordinarie che speciali, tenendo sempre in considerazione le condizioni economiche, sociali e le utilizzazioni degli immobili, che sono cambiate.

Fonte: Ediltecnico.it

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