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Certificati Soa: revisione sui certificati per gli appalti Lavori pubblici

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Con il decreto del Ministro delle Infrastrutture n. 272/2007 – pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di ieri 13 febbraio, è stato dato il via all’operazione di pulizia negli appalti di lavori pubblici: molti controlli verranno messi in atto all’interno delle imprese edili, delle amministrazioni e delle società di attestazione.

L’obiettivo finale è quello di espellere dal mercato le imprese che hanno falsificato i certificati dei lavori.

Saranno controllati tutti i documenti sui lavori svolti da ogni impresa attestata da una Soa (Società organismo di attestazione, ovvero la Spa privata incaricata di verificare i requisiti dei costruttori); saranno controllati tutti i certificati utilizzati per il conseguimento delle attestazioni di qualificazione rilasciate nel periodo 1° marzo/1° luglio 2006.

Nella fase di verifica gli oneri ricadranno sulle Soa e sulle stazioni appaltanti.
Le Soa dovranno riuscire (in 60 giorni e senza ricorrere ad aiuti esterni) a compilare per ogni cliente il modello informatico predisposto dall’Autorità di Vigilanza con tutti i dati dei certificati e delle fatture (per i lavori privati).
Il ritardo può comportare sanzioni che vanno dai 25mila ai 50mila euro.
Anche le stazioni appaltanti inadempienti rischiano sanzioni che vanno dai 25mila ai 50mila euro, in caso di mancata trasmissione dei dati o di invio di dati falsi.

L’impresa sorpresa con certificati falsi verrà privata dell’attestato Soa, senza il quale non è possibile accedere agli appalti.

La procedura sarà la seguente: l’Autorità di Vigilanza invierà i dati alle stazioni appaltanti firmatarie dei certificati lavori. Le amministrazioni avranno 150 giorni per confermare o meno le informazioni sul lavoro svolto, l`importo, la categoria e altri dati su appalti e subappalti indicati nel modulo informatico.
La medesima procedura vale per le fatture dei privati, sottoposte al controllo della Guardia di Finanza.
Le informazioni saranno poi smistate tra Autorità di Vigilanza e Ministero delle Infrastrutture, chiamato a collaborare sul fronte della qualificazione per la prima volta dalla riforma del 2000.

 

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