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Certificazione energetica: ltalia sotto inchiesta

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Compravendite e contratti di locazione senza certificazione energetica, si conferma e si aggrava la procedura di infrazione all`Italia da parte della Commissione europea per carenze nell`applicazione della direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico nell`edilizia.

La Commissione ha fatto sapere che innanzitutto, l`Italia era gia` stata messa in mora per il prolungarsi della proroga dell`applicazione di alcune disposizioni della direttiva oltre i tre anni previsti.

Inoltre, il 25 maggio scorso la Commissione ha aggiunto una messa in mora supplementare (per fatti aggiunti), in cui rientrano le modifiche apportate con la legge 133/2008 al decreto legislativo 192/2005.

In pratica, e` finita sotto la lente la cancellazione dell`obbligo di allegare ai rogiti di compravendita e ai contratti di affitto la certificazione energetica degli edifici, nonche` la sanzione della nullita` degli atti.

In realta`, il decreto 192/2005, nel testo attuale, continua a prevedere, dal 1° luglio 2009, la redazione della certificazione energetica (o dell`attestato di qualificazione sostitutivo) quando si vende un immobile.

Tuttavia, la direttiva Ue, all`articolo 7, comma 1, afferma che «gli Stati membri provvedono a che, in fase di costruzione, compravendita o locazione di un edificio, l`attestato di certificazione energetica sia messo a disposizione del proprietario o che questi lo metta a disposizione del futuro acquirente o locatario, a seconda dei casi».

Ed e` proprio questa garanzia della consegna all`acquirente che e` venuta a mancare. Inoltre e` scomparso ogni accenno alle locazioni. Ora il governo italiano e` tenuto a fornire risposta alle osservazioni della Commissione europea entro il prossimo 25 luglio, salvo che chieda, con specifica motivazione, una proroga.

Peraltro, alcune Regioni (Piemonte, Lombardia, Valle d`Aosta, Toscana, Umbria e provincia di Trento) prevedono ancora nelle proprie leggi che la certificazione sia allegata a compravendite e affitti, e in qualche caso colpiscono le violazioni con sanzioni amministrative. E, nella prassi, i notai si sono spesso conformati alle norme regionali.

Fonti: Ance e Il Sole 24 Ore
 

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