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Consumo suolo: la destinazione agricola come strumento per combatterlo

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Il TAR della Toscana ha emesso negli scorsi giorni una pronuncia di rilievo in materia di urbanistica: più precisamente con riferimento al concetto di conferma della destinazione agricola.

La questione si colloca nell’orbita concettuale di una decisione relativa a determinate aree di terreno per le quali non può in alcun modo essere ritenuta illogica la suddetta conferma della destinazione agricola. Il TAR Toscana mediante la sentenza n. 642, del 17 aprile 2014 (sez.I) ha ritenuto legittima tale conferma in un’ottica di tutela volta al contenimento del consumo del suolo, insidia molto rilevante.

L’illogicità veniva chiamata in causa in merito alla contiguità di questi terreni con lotti edificati, oltre al fatto che l’ubicazione non giustifica di per sé sola l’estensione dell’urbanizzazione, sia perché la contestata scelta urbanistica costituisce applicazione del principio ispiratore di interesse pubblico, espresso nel piano strutturale e preordinato al contenimento dell’ulteriore consumo del suolo.

Per approfondire la questione della gestione del territorio leggi l’articolo Consumo di suolo: 729 kmq svaniti negli ultimi 3 anni.

La giurisprudenza amministrativa prevalente evidenzia da tempo come la destinazione agricola del suolo non debba rispondere necessariamente all’esigenza di promuovere specifiche attività di coltivazione (e pertanto essere funzionale ad un uso strettamente agricolo del suolo), potendo infatti essere direzionata nell’obiettivo virtuoso della sottrazione di parti del territorio comunale a nuove ed ulteriori edificazioni: garantendo in ultima istanza ai cittadini un più equilibrato bilanciamento delle condizioni di vivibilità e assicurando a questi ultimi una congrua quota di valori naturalistici e ambientali, dose necessaria a compensare gli effetti (talora esiziali) dell’espansione urbana. La finalità di tutela ambientale e di contenimento dell’espansione dell’insediamento urbano è pertanto ritenuta pienamente legittima ai fini della stesura degli strumenti urbanistici e dei vincoli di destinazione.

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