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Ddl Stabilità, dismissione immobili pubblici per ridurre il debito delle p.a.

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E’ disponibile sul sito del Senato il testo ufficiale degli emendamenti presentati dal Governo alla legge di stabilità in discussione presso la Commissione Bilancio.

Il primo riporta le modifiche più rilevanti al disegno di legge in discussione e incorpora le misure concordate con l’Unione europea, gli altri contengono disposizioni a favore dei terremotati dell’Abruzzo e per gli esercenti impianti di distribuzione di carburanti.

A questi si aggiungono quelli presentati dal relatore con le disposizioni in materia di rispetto del Patto di stablità interno.

Secondl le ultime indiscrezioni il ddl dovrebbe avere il via libera sia di palazzo Madama sia della Camera entro domenica e approdare dunque in Gazzetta Ufficiale.

Riportiamo di seguito le novità più interessanti per gli enti locali e gli oppratori del settore.

– Dal 2013, gli enti territoriali riducono l’entità del debito pubblico. La norma rimanda ad un decreto non regolamentare del ministero dell’Economia le modalità di attuazione della norma.

Il decreto dovrà stabilire “distintamente per Regioni, province e Comuni, la differenza percentuale, rispetto al debito medio pro capite, oltre la quale i singoli enti territoriali hanno l’obbligo di procedere alla riduzione del debito; la percentuale annua di riduzione del debito; le modalita’ con le quali può essere raggiunto l’obiettivo di riduzione del debito.

Si considera equivalente alla riduzione il trasferimento di immobili ai fondi o alle società costituiti dallo Stato per la dismissione degli immobili pubblici.

– Arriva la dismissione degli immobili pubblici attraverso il conferimento a uno o più fondi comuni d’investimento immobiliare e a una o più società, anche di nuova costituzione, le cui quote o azioni saranno prioritariamente oggetto di offerta pubblica di vendita. Il Tesoro potrà accettare come corrispettivo anche titoli di Stato. I proventi saranno destinati alla riduzione del debito pubblico.

Nel caso di operazioni che abbiano ad oggetto esclusivamente immobili liberi, i proventi della cessione sono destinati al Fondo ammortamento dei titoli di Stato. Il ministro dell’Economia, si legge, è autorizzato a conferire o trasferire beni immobili dello Stato con alcune eccezioni a “uno o più fondi comuni di investimento immobiliare, ovvero a una o più società, anche di nuova costituzione“.

I beni sono individuati con uno o più decreti del presidente del Consiglio su proposta del ministro dell’Economia da pubblicare in Gazzetta ufficiale.

Il primo decreto di individuazione è emanato entro il 30 aprile 2012. Sono conferiti o trasferiti beni immobili di proprietà dello Stato e una quota non inferiore al 20% delle carceri inutilizzate e delle caserme assegnate in uso alle forze armate.

Ai fini dell’attuazione della norma è autorizzata la spesa di 1 milione di euro l’anno a decorrere dal 2012.

– stanzia 100 milioni per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, altri 450 milioni di euro per il comparto sicurezza nel 2012: 200 milioni per il ministero della Difesa; 220 milioni per Polizia, Carabinieri e Vigili del fuoco; 30 milioni per la Gdf. Altri 100 milioni di euro arriveranno per interventi urgenti in materia di difesa del suolo.

Personale pubblico: Se in un’amministrazione i dipendenti pubblici verranno ritenuti in soprannumero o si rilevino comunque eccedenze di personale gli statali potranno essere posti in mobilità. Se però questi non potranno essere ricollocati scatterà una sorta di cassa integrazione. 

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