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Decreto sviluppo, cosa cambia per la Scia?

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Viene, infatti, previsto espressamente che la SCIA si applichi anche in materia edilizia, sostituendo la DIA edilizia, ma non il permesso di costruire.

Con il nuovo d.l. viene stabilito anche che la SCIA non si applica agli interventi assoggettati a superDIA e si viene a creare un’alternatività di titoli edilizi che creano confusione negli operatori comunali e nei progettisti dell’edilizia.

Il nuovo decreto legge sviluppo, pubblicato in gazzetta ufficale il 13 maggio, è vigente subito, dal 14 maggio e non ha previsto nessun periodo transitorio, per consentire perlomeno ai Comuni di organizzarsi adeguatamente, per mettere in piedi e definire le nuove modalità di presentazione dei progetti edilizi che ora richiedono la SCIA e soprattutto il sistema dei controlli conseguente.

Insomma gli uffici comunali devono rivedere la propria organizzazione e impostazione e ripensare anche all’utilizzo dei propri operatori tecnici.

Per una maggiore approfndimento sul tema vi rimandiamo all’articolo pubblicato oggi in home page, nella sezione “Approfondimenti”, La Scia edilizia dopo il decreto legge sviluppo, di D. Ori.

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