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Detrazioni 55%,nuove critiche al DL 185/2008

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Anche il Consiglio nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori interviene con una nota in merito al contenuto nel Decreto Legge 185/2008, il pacchetto anticrisi.

In particolare critica la riduzione degli incentivi fiscali a favore delle opere volte al contenimento dei consumi energetici, adnando ad aggiungersi al coro di proteste da parte delle altreassociazioni di professionisti e costruttori.

"Il Consiglio nazionale – spiega la nota – a fronte dell’indirizzo contenuto nella manovra finanziaria che prevede la riduzione degli incentivi fiscali a favore delle opere edilizie finalizzate al contenimento dei consumi energetici chiede al Governo di recedere da tale intenzione contraria al principi di salvaguardia ambientale, già stabiliti in sede europea dalla Carta di Leipzig (Lipsia) e che , inoltre, provocherebbe danni alla ricerca, allo sviluppo economico e alla qualità della vita dei cittadini".

Per il Presidente del Consiglio nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, Raffaele Sirica, "un provvedimento come quello adottato dal Governo non va nella direzione di favorire il superamento della crisi economica, anche perché riduce l’attività delle aziende del settore della riqualificazione energetica, ma soprattutto non è coerente con alcuna politica di tutela dell’ambiente che può certamente trovare un significativo beneficio proprio attraverso il risparmio energetico".

Le modifiche al DL 185/2008
Nei giorni scorsi il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti si è detto disponibile a cancellare la retroattività della norma e il Ministro Prestigiacomo ha annunciato l’intenzione di presentare un emendamento governativo per cancellare larticolo 29. 

Degli oltre mille emendamenti al DL 185/2008 presentati alle commissioni Bilancio e Finanze della Camera, nessuno sembra essere arrivato dal Governo o dai relatori.
 
Gli emendamenti sono stati esaminati nel corso di una riunione della maggioranza durante la quale i tecnici del Ministero dell’Economia hanno verificato la possibilità di incrementare di 2-3 miliardi di euro le risorse (6,3 miliardi) già messe in campo dal DL.

Il nuovo stanziamento potrebbe far tornare l’automatismo della detrazione per la riqualificazione energetica, che però potrebbe ridursi al 40-45% delle spese sostenute.
 
Dopo l’esame da parte delle commissioni Bilancio e Finanze della Camera, che dovrà concludersi il 23 dicembre, il disegno di legge di conversione sarà poi votato in Commissione il 9 gennaio 2009, per approdare in Aula il 12 gennaio.

 

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