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Difesa del suolo: i Geologi si scagliano contro il nuovo ddl

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Geologi in trincea contro delle norme definite inadeguate: il Consiglio Nazionale dei Geologi ha infatti espresso un radicale dissenso nei confronti del disegno di Legge “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali”, il provvedimento collegato alla Legge di Stabilità 2014 che sta per approdare in Aula presso la Camera dei deputati per la definitiva approvazione.

Difesa del suolo: una scoperta amara
Non sono tardate le dichiarazioni in merito di Gian Vito Graziano, presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi: “Prendendo visione degli atti parlamentari abbiamo scoperto tale ddl e la delusione è stata cocente. Dobbiamo sventare un duro colpo alla difesa del suolo. Ancora una volta c’è grande differenza tra ciò che si dichiara all’indomani delle tragedie ed il fare reale”.

Le autorità di Bacino ed il perdurare dell’incertezza
“Il disegno di legge – ha proseguito Graziano – nella sua attuale formulazione, conferma ed aggrava i macro-accorpamenti delle Autorità di Bacino di Rilievo Nazionale trasformandole in Autorità di Distretto. È utile ricordare che il territorio nazionale è attualmente nella competenza delle Autorità di bacino di rilievo nazionale solo per il 37% dell’estensione, mentre per il restante 63% l’assetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo è in capo alle Autorità di bacino interregionali e regionali. Inoltre, tale bozza, ancora una volta rimanda alla successiva emanazione di decreti attuativi del Presidente del Consiglio dei Ministri, la definitiva operatività delle Autorità di Distretto. È lecito ipotizzare quindi il perdurare dell’attuale situazione di incertezza. Dunque ancora una volta in Italia rimandiamo e non decidiamo”.

Difesa del suolo: le direttive europee disattese
“Dunque in Italia continuiamo a disattendere le Direttive europee – ha proseguito Paolo Cappadona, Consigliere Nazionale dei Geologi – in questo caso la 2000/60. Prendiamo atto dell’assoluta inadeguatezza del testo di legge all’esame del Parlamento difficilmente emendabile nel suo impianto complessivo e dunque destinato ad essere approvato con il suo carico di incongruenze e negatività. Ci si sarebbe aspettata una decisa inversione di tendenza con il deciso recupero dei principi tecnici delle Direttive europee”. Manovra che invece non parrebbe giungere stante così la situazione alla Camera. Non resta che attendere ulteriori notizie in proposito.

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