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Distanze in edilizia: niente deroghe provenienti da accordi tra privati

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Una rilevante sentenza del TAR Toscana chiarisce alcuni ambiti relativi al tema delle distanze in edilizia. All’interno del dettato della sentenza del TAR Toscana del 27 maggio 2015, n. 834, infatti si afferma che gli accordi tra confinanti non possono derogare alle norme sulle distanze legali contenute nei piani regolatori e nei regolamenti edilizi.

La pronuncia origina dalla fattispecie relativa alla presentazione di una domanda di condono per la trasformazione di un locale pertinenziale preesistente in fabbricato principale, effettuata senza titolo edilizio. Su tale edificio erano stati eseguiti dei lavori di consolidamento statico nel corso dei quali non erano state rispettate le distanze legali dalla proprietà confinante e dalla strada. Il Comune aveva conseguentemente negato la sanatoria e ordinato la demolizione, non rilevando in alcun modo che tra i due proprietari confinanti fosse stata stipulata una convenzione.

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I giudici hanno respinto il ricorso contro questa decisione affermando che le norme sulle distanze legali tutelano l’interesse generale in riferimento ad un modello urbanistico e non sono in alcun modo derogabili dai singoli mediante atti di diritto privato. Per tale motivazione risultano invalide le convenzioni che risultano in contrasto con le norme urbanistiche in materia di distanze in edilizia.

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