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Edifici rurali, oltre i 600 mila quelli "finti"

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L’agenzia del Territorio ha scovato, in collaborazione con la Guardia di finanza e l`agenzia delle Entrate, 681mila fabbricati che hanno perso i requisiti di ruralità.

E ha registrato 6,4 milioni i terreni (3,5 milioni di particelle nel 2006 e 2,9 milioni nel 2007) colpiti dall`aggiornamento delle colture (e quindi delle rendite catastali), in base ai dati comunicati dagli agricoltori all`Agea per ottenere gli aiuti Pac.
Sono questi i risultati della lotta all`evasione avviata due anni fa (con il decreto 262/06, illustrati dal direttore dell`agenzia del Territorio, Gabriella Alemanno, nel corso dell`audizione di fronte alla commissione Finanze della Camera.

Alemanno ha assicurato che il contrasto all`evasione proseguira` in futuro: attraverso la manutenzione delle rendite, l`identificazione dei fabbricati non piu` rurali e la revisione dei classamenti del catasto edilizio urbano.

Per questo, il Territorio ha in agenda l`avvio di un programma di collaborazione con i Comuni e la definizione di un protocollo di intesa con le Fiamme Gialle in materia di controlli sulla riutilizzazione commerciale dei dati catastali e ipotecari, per le consulenze tecniche e lo scambio delle informazioni contenute nelle rispettive banche dati.

Il direttore dell’Agenzia del Territorio ha anche dato conto dell`aumento delle cancellazioni delle ipoteche nei mutui immobiliari, dopo la semplificazione voluta dall`ex ministro dello Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani (con il decreto legge 7/07): a settembre scorso le richieste sono state 43.389 (la media mensile si aggira sulle 42.500), contro le 18.600 ricevute a luglio del 2007. Quest`anno, sono state circa 382mila le richieste di cancellazione ricevute, 371mila delle quali sono state evase.

L`audizione e` stata poi l`occasione per ribadire i dati sul gettito garantito allo Stato e agli enti locali dagli immobili: pari, nel 2007, a 42,8 miliardi, di cui 11,4 miliardi sono arrivati dall`Ici (il 26,7%).

Alemanno ha poi fatto il punto dell`operazione "Catasto ai Comuni": avviata dalla Finanziaria del 2007 (legge 296/06), e` stata fermata dal Tar Lazio, che ha annullato il decreto attuativo.

«L`Agenzia – ha spiegato il direttore – e` in attesa della definizione delle nuove linee strategiche impartire dall`autorita` politica»: per mettere a punto un modello integrato di gestione delle funzioni catastali tra enti locali e Agenzia, si potrebbe aprire «una nuova fase di concertazione tra i soggetti interessati». E il Territorio aspetta le decisioni politiche anche per procedere alla riforma degli estimi catastali.

Fonte: www.ance.it e Il Sole 24 Ore

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