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Edilizia abitativa agevolata a Bolzano

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I 10 anni dell’Ordinamento dell’edilizia abitativa agevolata sono un’occasione per presentare un bilancio dei vari interventi attuati dalla Provincia nel settore dell’edilizia abitativa agevolata dal 1999 al 2008.

"Oltre 25mila richieste di contributo sono state approvate dall’Assessorato negli ultimi dieci anni, oltre 5mila sono stati gli alloggi assegnati", ha sottolineato l’assessore provinciale Tommasini.
La strada intrapresa nel settore dell’edilizia abitativa va portata avanti, secondo Tommasini, come conferma la nuova legge di riforma che ha introdotto la quinta categoria di reddito a favore del ceto medio e misure speciali per le giovani coppie.

"Aumenterà la fascia di cittadini che potranno avere acceso ai benefici casa", ha aggiunto Tommasini. La Provincia intende inoltre mettere a disposizione mille alloggi in affitto nei prossimi tre anni e rispondere alle esigenze delle nuove strutture familiari.

L’assessore ha ricordato che per evitare un ulteriore aumento della spesa per il sussidio casa è necessaria una riforma, e i mezzi finanziari risparmiati potranno essere utilizzati per la costruzione di nuove abitazioni a canone provinciale.

Per tutti i tipi di interventi previsti dall’Ordinamento dell’edilizia abitativa agevolata la Giunta provinciale ha messo a disposizione nei 10 anni dall’entrata in vigore della legge complessivamente 1,8 miliardi di euro.

Sono state concesse 22.102 agevolazioni per abitazioni per il fabbisogno abitativo primario. Sono stati messi a disposizione complessivamente € 643.392.382,91 tra contributi e mutui per la costruzione, l’acquisto ed il recupero di abitazioni.

Il numero delle domande presentate negli ultimi due anni è diminuito del 10 e rispettivamente dell’8 per cento. Questo calo delle domande presentate non è da imputare solo al fatto che è sempre più difficile per i cittadini permettersi un’abitazione in proprietá, ma anche al fatto che dopo il 1970 si sono succedute annate con un basso tasso di natalità.

Tra il 1999 ed il 2008 sono state ammesse complessivamente 2.839 abitazioni al contributo per il recupero convenzionato di abitazioni.
Il finanziamento  approvato complessivamente ammonta ad € 49.762.118,22.

Le abitazioni recuperate devono essere occupate da persone con i requisiti generali per essere ammessi alle agevolazioni edilizie provinciali, e dal 2003 esclusivamente i proprietari o i famigliari e parenti in linea retta con i medesimi requisiti.

 Nei 10 anni dall’entrata in vigore dell’Ordinamento dell’edilizia abitativa agevolata ben 2.227 famiglie  hanno ottenuto in affitto altrettanti nuovi alloggi costruiti dall’Istituto per l’edilizia sociale IPES.

Nello stesso periodo sono state riassegnate 2.750 vecchie abitazioni resesi libere e risanate. In media è stato quindi assegato ogni anno a 498 famiglie un’alloggio dell’IPES. Attualmente ci sono 535 abitazioni in costruzione e altre 316 sono in fase di progettazione.

Grandi sono gli sforzi che la Provincia sostiene nella concessione del sussidio casa. Nel corso di questi 10 anni il numero delle domande finanziate è di 70.420 ed i contributi erogati ammontano a 185.508.308 Euro.

Per la realizzazione dei programmi di costruzione è determinante la messa a disposizione delle necessarie aree edificabili.
Nei 10 anni dall’entrata in vigore dell’Ordinamento dell’edilizia abitativa agevolata la Provincia ha finanziato l’acquisto di 849.059 m² di terreno edificabile per l’edilizia agevolata e di 357.872 m² di superficie per opere di urbanizzazione.

Inoltre è stato finanziato l’acquisto di 269.511 m² di aree che i comuni hanno acquistato prima ancora dell’individuazione delle stesse come aree edificabili.
Complessivamente quindi è stato finanziato l’acquisto di 1.476.442 m² di terreno edificabile per l’edilizia abitativa agevolata.

Infine nello stesso decennio la Giunta provinciale ha destinato per l’acquisto e l’urbanizzazione delle aree per l’edilizia agevolata € 158.300.000,00 per mutui senza interessi ed 209.300.000 euro per contributi in conto capitale a favore dei comuni.

Fonte: www.provincia.bz.it

 

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