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Edilizia, cantieri a velocità ridotta

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Taglio del 13,4% dei fondi aggiuntivi per investimenti infrastrutturali nel 2009 rispetto al 2008. Manovra di azzeramento dei residui passivi di Ferrovie e Anas e contrazione della cassa che da 20.732,2 passa a 16.876,7 milioni, con una riduzione del 18,6%.

Estrema lentezza nell`assegnazione dei fondi disponibili, al punto che a meta` anno e` stato distribuito poco piu` di un miliardo dei 10,9 disponibili. Forbice della dotazione infrastrutturale rispetto agli altri paesi europei destinata non a ridursi, ma ad allargarsi nel prossimo triennio.

I chilometri della rete Alta velocita`, per esempio, arriveranno a 876 nel 2009 con la chiusura della Torino-Napoli e li` si fermeranno fino al 2012, mentre la Francia passera` nei prossimi tre anni da 1.915 chilometri a 2.125, la Spagna da 1.616 a 3.230, la Germania da 1.300 a 1.362.

Il 2° Rapporto sulle infrastrutture dell`Ance, che sara` presentato venerdi` prossimo dall`Associazione dei costruttori a Ischia, fotografa un quadro pesante per opere grandi e piccole in Italia.

Il 2009 non sara` l`anno dell`accelerazione per i cantieri italiani. Non ci sara` l`uso degli investimenti pubblici in chiave anticongiunturale: il rapporto tra investimenti fissi lordi e Pil scende ancora rispetto al tradizionale 3% e si attesta al 2,2 per cento, contro il 5,4% dell`Irlanda, il 3,8% della Spagna, il 3,2% della Francia.

La fotografia a meta` anno riconferma tutte le contraddizioni che finora hanno fatto marciare il settore a velocita` ridotta. Compresa la lentezza di decisione che parte dal ministero delle Infrastrutture (responsabile delle proposte di ripartizione delle risorse al Cipe) e arriva fino ai singoli centri di spesa.

Il Rapporto Ance non ignora, anzi approfondisce, la manovra da 17,8 miliardi per i cantieri approvata dal Cipe il 6 marzo scorso. E` il fiore all`occhiello, la carta che il governo continua a giocare per rispondere alle critiche di lentezza che arrivano da piu` parti, a partire proprio dal mondo industriale e delle costruzioni.

Il Centro Studi dell`Ance smonta a pezzi quella manovra. Per 6,8 miliardi si tratta di investimenti privati che ancora non diventano cantieri (il Rapporto non si spinge fino a parlare dei singoli casi, ma basta citare la Brebemi per cui c`e` in corso un braccio di ferro sotterraneo fra concessionaria e Anas sul nuovo piano finanziario e sul tasso di rendimento da garantire all`investimento). Per 8.666 milioni si tratta della riassegnazione del Fas (Fondo aree sottoutilizzate) che non aggiunge risorse e ha ulteriormente rallentato programmazione e spesa.

Solo i 2.300 milioni di rifinanziamento della legge obiettivo sono realmente aggiuntivi, ma di questa massa di risorse di 10.966 milioni a oggi sono stati distribuiti solo 800 milioni al Mose, 66 al piano di edilizia scolastica e 230 alla Pontremolese.

Rispetto a questa disponibilita` complessiva, il giudizio del Rapporto e` drastico: il quadro programmatico degli interventi strategici presentato dal Governo e` «composto per lo piu` da grandi opere che potranno trasformarsi in cantieri solo in tempi medio-lunghi e che quindi avranno un limitato impatto anticongiunturale».

Uno specifico interesse dell`Ance va alle piccole opere. La proposta dei costruttori, presa a prestito dal modello spagnolo, e` stata premiata con un miliardo del «fondo infrastrutture». Anche su questo, pero`, l`accusa Ance e` di lentezza.

«La legge spagnola che riserva a un piano per le piccole opere urbane  otto miliardi – spiega Antonio Gennari, vicedirettore generale e responsabile dell`Ufficio Studi Ance – e` dello scorso novembre.

A fine gennaio era gia` stato approvato il 60% dei 31mila progetti presentati dai comuni e a maggio hanno aperto tutti i cantieri. Sono gia` stati trasferiti fondi per 5 miliardi degli 8 assegnati». Ritmi assai distanti da quelli italiani.

L`assegnazione alle piccole opere di un miliardo del fondo infrastrutture e` stata annunciata, ma deve ancora essere formalizzata in una delibera Cipe complessiva. Forse a giugno.

Fonti: Ance e il Sole 24 Ore

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