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Edilizia e ambiente in Umbria

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Pubblicato nuovo regolamento per esecuzione opere edilizie
E’ pubblicato sul BUR (Bollettino Ufficiale della Regione dell’Umbria) il nuovo regolamento sulla disciplina di attuazione di alcune parti dell’art. 12 della legge regionale 1/2004, “Norme per l’attività edilizia”.

Il testo, che stabilisce “Criteri per regolamentare l’attività edilizia e per il calcolo delle superfici, delle volumetrie, delle altezze e delle distanze relative alla edificazione”, è stato approvato dalla Giunta regionale dopo essere stato discusso con gli enti locali, le associazioni degli imprenditori, gli ordini professionali e dopo avere ricevuto il parere positivo del Consiglio delle autonomie locali.

Il regolamento, che dovrà essere recepito negli strumenti urbanistici comunali al fine di garantire una uniformità delle procedure amministrative e dei parametri tecnici dell’attività edilizia su scala regionale, prevede la definizione delle grandezze urbanistiche ed edilizie, degli indici, delle distanze delle costruzioni, nonché le modalità per calcolare queste grandezze.

Reca inoltre varie altre disposizioni tra le quali la disciplina per le opere pertinenziali, tenendo conto del titolo abitativo necessario per la loro realizzazione.
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Verso un regolamento regionale sul risparmio idropotabile
Un nuovo Regolamento, che la Giunta regionale intende approvare entro l’anno, indicherà ulteriori percorsi da seguire per accrescere in Umbria il risparmio nel settore idropotabile. 

Principale scopo del Regolamento è di promuovere un circuito virtuoso in favore di un uso ottimale e consapevole dell’acqua da parte di cittadini, enti pubblici gestori dell’acqua, ATO e Comuni.

Tra le regole del provvedimento quelle rivolte ai comportamenti  degli utenti ed alla presentazione da parte degli enti gestori di bilanci idrici di rete efficaci, tali da garantire l’efficienza delle reti acquedottistiche e la drastica riduzione delle perdite, sono inoltre previste  attività di monitoraggio e sistemi di intervento.

Il percorso ha l’obiettivo di mantenere fino al 2040 l’attuale livello umbro di consumi, di 3,6mq al secondo, nonostante gli incrementi che, nel periodo, si avranno per numero di  utenze legate a processi demografici e di sviluppo.

Fonte: www.regione.umbria.it

 

 

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