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Edilizia, nuove regole per le costruzioni in zona sismica in Friuli

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E’ entrato in viogre lo scorso 11 agosto, il nuovo Regolamento di attuazione di alcuni specifici articoli della normativa relativa alla costruzione in zona sismica, “con una nuova definizione delle tipologie di controllo del rispetto delle norme di costruzione, più snelle rispetto alla precedente legislazione”, ha sottolineato l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Riccardo Riccardi, incontrando ad Udine i vertici degli Ordini e dei Collegi professionali tecnici del Friuli.

Una nuova procedura, richiesta e adottata anche grazie alla collaborazione del settore delle costruzioni e dei professionisti, Ordini e Collegi professionali, “che sarà in grado di accelerare tutta una serie di lavori ed opere di più modesta dimensione che ad oggi invece risultava sottoposta ad una disciplina di legge molto costrittiva, che non distingueva se in zone ad alta sismicità si andava a realizzare un’opera strategica, come una scuola o un ospedale, o semplicemente il garage di una villetta”, osserva Riccardi.

Confermate ovviamente tutte le più strette verifiche sulle infrastrutture definite come strategiche e rilevanti da parte della specifica Commissione antisismica, secondo le nuove regole solo il 5 per cento delle altre opere (progettate in zona ad alta sismicità: parte delle province di Udine e Pordenone ed alcuni Comuni del Goriziano) andranno ad un controllo puntuale, mentre le altre saranno sottoposte solo ad un’analisi di tipo documentale.

“La Regione sta affrontando con impegno i diversi temi legati al settore dei lavori pubblici ed alla pianificazione territoriale del Friuli Venezia Giulia ed in questo panorama non può non mancare il contributo – che riteniamo determinante – del mondo delle professioni” ha quindi indicato Riccardi ai rappresentanti delle professioni “tecniche” della provincia di Udine: il presidente ed il segretario del Collegio dei geometri, Elio Miano e Lucio Barbiero, il presidente dei periti industriali Paolo Paravano, degli Ordini degli architetti e degli ingegneri, Bernardino Pittino ed Elena Moro, degli agronomi e dottori forestali, Antonio De Mezzo.

Anche grazie “all’utile patrimonio rappresentato dal Tavolo delle professioni tecniche che si è sviluppato nel corso di questi ultimi anni”, ha osservato l’assessore Riccardi, è stato così possibile rivedere proprio il Regolamento di attuazione della normativa relative alle costruzioni in zona sismica, è stato predisposto il Codice dell’Edilizia, che a settembre sarà all’attenzione del Comitato delle Autonomie locali e della IV Commissione consiliare, si è attivamente lavorato per il nuovo Regolamento sulla certificazione VEA (Valutazione energetica ed ambientale) degli edifici.

Fonte: Regioni.it

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