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Edilizia: occupazione in flessione

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Duecentomila occupati nel settore edile sono a rischio tra 2008 e il 2009. Il dato preoccupante emerge dal 2° Rapporto dell’Osservatorio Aree Metropolitane, elaborato dall’Osservatorio Feneal-Uil/Cresme – Aree Metropolitane, con lo scopo di monitorare punti nodali per il settore delle costruzioni come l’occupazione, la sicurezza, la regolarità di imprese e lavoratori e l’ andamento del mercato.

In particolare questo 2° Rapporto contiene indicatori che fanno emergere dati preoccupanti relativi essenzialmente al secondo semestre 2008. Infatti, mentre si registra un lieve miglioramento sull’andamento degli infortuni, si verifica una evidente stagnazione dell’occupazione con una tendenza ad un drastico ridimensionamento per i mesi successivi.

Anche il Recupero dal sommerso, verificatosi con l’introduzione del Durc (Documento Unico di Regolarità Contributiva) per gli anni 2007-2008, mostra segnali di rallentamento e si evidenzia con la diminuzione delle ore lavorate pro-capite, mentre nel Mezzogiorno addirittura si registra una diffusione del fenomeno della “frode d’identità” (ad una formale correttezza della busta paga non corrisponde il salario dovuto).

 
Secondo l’osservatorio, tutti gli indicatori nazionali ed internazionali, la produzione di cemento e materiali da costruzione, la crisi della finanza mondiale, la scarsa coesione istituzionale che provoca rallentamenti nella realizzazione delle opere, la crisi del settore immobiliare con il contemporaneo aumento dell’invenduto ed altri squilibri territoriali propri del nostro Paese, lasciano prevedere una caduta del settore per il 2009 e per il 2010, con prospettive incerte per il 2011.
 
I dati indicano, quindi, una fase di recessione che ha iniziato a farsi sentire in tutto il settore e che prelude ad una caduta occupazionale che si aggraverà nel corso del 2009; questo tra diverse disomogeneità che costellano il settore relative all’occupazione dei lavoratori italiani e stranieri, all’andamento degli infortuni, e alla regolarità delle imprese.
 
Il secondo numero dell’Osservatorio FeNEAL-UIL / CRESME sul mercato del lavoro e sulla sicurezza del cantiere nelle province metropolitane italiane mostra il mercato delle costruzioni in rapido cambiamento rispetto al quadro tracciato nel marzo 2008 che raccontava la crescita dell’occupazione e la forte emersione del lavoro nero.

Mostra, inoltre, che nonostante il processo di emersione sia continuato nel 2008 il segnale che arriva dalle costruzioni è quello di una improvvisa frenata delle attività, soprattutto in termini di ore lavorate: il dato di agosto è pari a -6,1%.

Sintesi 2° Rapporto Feneal – Cresme

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