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Edilizia pubblica in Liguria

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Nuovi criteri di permanenza negli alloggi di edilizia residenziale pubblica per favorire il radicamento della gente nei quartieri e non far perdere i diritti a chi temporaneamente supera il reddito.

Sono stati approvati nei giorni scorsi dalla Giunta regionale ligure su proposta dell’assessore alle Politiche abitative, Maria Bianca Berruti per rispondere alla necessità di stabilizzazione dei nuclei familiari attualmente assegnatari, evitando il tanto temuto sradicamento.

Il provvedimento approvato dalla Giunta e preannunciato dal presidente, Claudio Burlando nel corso dell’incontro, una settimana fa, al quartiere Diamante con i comitati e i rappresentanti degli inquilini, punta in primo luogo a elevare la cosiddetta soglia di decadenza per stabilizzare ulteriormente i rapporti di assegnazione degli alloggi ERP attraverso:
– elevazione della soglia massima dell’ISEE (situazione economica equivalente) per la permanenza a 30.000 euro (da 21.000 euro) per i nuclei composti da più persone e a 36.000 euro per i nuclei monoparentali;
– introduzione, in caso di superamento delle suddette soglie, di due franchigie: 30.000 euro sul valore del patrimonio immobiliare dell’inquilino assegnatario, 35.000 euro sul valore del patrimonio mobiliare;
– la possibilità per i nuclei che hanno ISEE superiori ai limiti per la permanenza ad una sistemazione provvisoria e in seguito a rimanere nell’alloggio attualmente abitato in cambio di un adeguamento del canone di locazione a quello del libero mercato;
– individuazione dell’ambito provinciale (invece dell’esistente livello regionale) quale area all’interno della quale un nucleo familiare non deve avere la proprietà di un alloggio adeguato alle proprie dimensioni, pena la decadenza delle condizioni per l’assegnazione o il mantenimento di un alloggio ERP;
– individuazione di una franchigia del 20% sul valore dell’eventuale immobile di proprietà su tutto il territorio nazionale per la valutazione dell’entità del patrimonio immobiliare di proprietà dell’assegnatario dell’alloggio;
– elevazione dell’indicatore di equivalenza per calcolare la soglia ISEE per favorire i nuclei monoparentali dall’attuale 1 a 1,20.

"L’insieme di queste modifiche – spiega l’assessore regionale Berruti – consentiranno di evitare il temuto sdradicamento dai quartieri, e anche una maggiore tutela dei nuclei familiari meno abbienti come quelli costituiti da un’unica persona".

Sono infatti proprio questi ultimi quelli più rappresentativi degli attuali beneficiari degli alloggi pubblici: su 16.824 alloggi ERP in Liguria, sono 5.494 (il 32,65%) quelli composti da un solo componente.

Invece il complesso delle famiglie che rappresentano gli assegnatari con ISEE più bassa (al di sotto dei 9.000 euro) che con più facilità possono rientrare nella categoria della morosità incolpevole, costituiscono la maggior parte dei nuclei familiari che abitano gli alloggi pubblici (9.221 pari al 54,8%).

L’elevazione delle soglie per la permanenza decisa oggi dalla Giunta regionale interessa circa 600 nuclei assegnatari, il 4% sulla totalità degli attuali beneficiari.

Fonte: www.regione.liguria.it

 

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