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Edilizia pubblica, ok alla legge sulla valorizzazione in Toscana

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E’ stata approvata oggi in Consiglio regionale la legge sulla valorizzazione dei beni immobili pubblici.

“Si tratta di una legge – spiega soddisfatta l’assessore all’urbanistica e alla pianificazione del territorio, Anna Marson – che evita la distruzione del sistema di governo pubblico del territorio ma permette lo snellimento dei tempi di procedure di pianificazione necessarie a garantire la valorizzazione del patrimonio immobiliare dei diversi enti, anche attraverso modifiche alle destinazioni d’uso, con una valutazione efficace delle diverse opportunità”.

La legge disciplina le disposizioni contenute in più norme nazionali, l’ultima il decreto del governo Monti sulla crescita e il consolidamento del conti pubblici convertito in legge alla fine di dicembre.

La legge aiuterà gli enti locali a valorizzare beni ed aree di proprietà, oggi inutilizzate, attraverso la concessione, la locazione o la vendita, garantendo così ai propri bilanci risorse da investire, “per incremente le dotazioni di servizi pubblici locali e dell’abitare– ricorda ancora l’assessore – o per attuare interventi di sviluppo locale”. E il caso di tante aree dismesse e a volte degradate o a rischio di degrado, come vecchi ospedali, caserme ed altri edifici, spesso prossime al centro delle città, che non sono più utilizzate ed hanno cessato la loro funzione. La legge garantirà un percorso più snello per la loro riqualificazione. Un modo peraltro per far ripartire l’attività edilizia, in grande difficoltà, senza consumare nuovo territorio.

“Insieme alle norme che riguardano in generale l’insieme dei beni pubblici – annota l’assessore – c’è poi l’articolo 8 che prevede una procedura che consente, riguardo ai quattro ospedali in dimissione di Massa, Lucca, Prato e Pistoia, di sbloccatre accordi inattuati da anni”. Tempi lunghi che potevano mettere a rischio anche l’ultimazione dei nuovi ospedali. In particolare l’emendamento della maggioranza al preambolo e all’articolo 8 approvati oggi prevedono che ”per gli interventi di valorizzazione, per i quali l’accordo di programma non definisce la nuova destinazione d’uso del patrimonio immobiliare, il sindaco e il presidente della Giunta regionale, d’intesa tra loro, promuovono l’integrazione dell’accordo e le sue eventuali variazioni”.

“Ci attende una stagione di profondo cambiamento nella logica dell’azione pubblica, che richiede necessariamente la cooperazione interistituzionale, per trovare soluzioni efficaci, ragionevoli e attuabili – conclude l’assessore -. Con questa legge riteniamo di avere complessivamente individuato per la valorizzazione degli immobili pubblici procedure che consentono di salvaguardare gli interessi collettivi. Alla sua corretta interpretazione e applicazione il compito di garantire nei fatti i principi che l’hanno ispirata”.

Fonte: Regione Toscana

 

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