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Edilizia pubblica, tavolo tecnico sulle Ater in Friuli

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Sarà costituito a breve il Tavolo tecnico per la valutazione delle misure di flessibilità del sistema delle ATER.

L’iniziativa, ha spiegato l’assessore regionale a Pianificazione territoriale e Lavori pubblici Riccardo Riccardi, servirà anche a creare i presupposti per una rivalutazione complessiva e prospettica del fabbisogno sociale nei confronti del bene casa.

La decisione è stata presa a conclusione dell’incontro che Riccardi ha avuto a Trieste con i rappresentanti delle ATER del Friuli Venezia Giulia (per Gorizia, Trieste, Alto Friuli e Pordenone erano presenti i rispettivi presidenti, Pietro Zandegiacomo, Rocco Lo Bianco, Paolo Pittini e Claudio Serafini, mentre Udine era rappresentata dal direttore Domenico Degano) che, per superare l’attuale momento di empasse finanziario, hanno proposto alcune modifiche al sistema di calcolo dei canoni di locazione e delle cessioni in proprietà degli alloggi ma anche a quello dei finanziamenti costruttivi e di recupero.

Lo stesso assessore ha quindi affrontato il problema della riduzione del fondo sociale di locazione che, per il 2011, è stato portato in Finanziaria regionale a 7 milioni di euro.

Una disparità rispetto al fabbisogno su base regionale dichiarato dalle Aziende di oltre 11 milioni di euro che lo stesso Riccardi ha indicato come ”un’emergenza in rapporto alla necessità di dar risposta ad una domanda di locazione in aumento e di garantire gli interventi di manutenzione ad un patrimonio che affronta qualche difficoltà”.

Anche in considerazione delle caratteristiche di una fascia della popolazione definita ”borderline” tra la possibilità di accedere al libero mercato e la necessità di ottenere un’abitazione pubblica (persone ridiventate single causa separazione, disoccupati ed altri soggetti colpiti dalla crisi economica), l’assessore ha chiesto che il tavolo ”faccia una fotografia” dell’oggettiva necessità di ottenere un’abitazione ATER da parte della popolazione a basso reddito.

Un quadro che, pur partendo dall’andamento del fabbisogno evidenziato dalle liste d’attesa (allo scorso febbraio le domande di richiesta d’alloggio non soddisfatte in regione erano 7.847, di cui 4.043 solo a Trieste) ”deve tener conto – ha detto Riccardi – dell’incrociarsi di fenomeni più complessi e consentire una proiezione a medio e lungo termine di tale fabbisogno”.

”Attiveremo subito il Tavolo di lavoro, mettendo nell’ordine del giorno il percorso da avviare per arrivare ad un sostanziale riassetto del sistema regionale delle ATER”, ha concluso l’assessore, confermando di voler coinvolgere anche gli attori del sistema che, come i sindacati ed il mondo delle costruzioni, possono collaborare al raggiungimento di questo obiettivo.

Fonte: www.regione.fvg.it

 

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