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Edilizia scolastica: approvato piano 2010 in Umbria

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La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore all’Edilizia pubblica, ha approvato i criteri per la predisposizione del Piano 2010 di edilizia scolastica ai sensi delle leggi 63/80 e 19/86.

È prevista una priorità per i Comuni con popolazione inferiore ai 10mila abitanti, per le opere di particolare urgenza, per il ripristino di edifici dichiarati inagibili e per i progetti volti a realizzare interventi sulla sicurezza delle strutture.

Il piano potrà contare su risorse pari a 2.258.200 euro. Gli enti richiedenti (Comuni o Province proprietari di edifici scolastici o affittuari di immobili destinati a tale uso) potranno proporre l’accoglimento di un solo intervento su un’unica sede scolastica. 

I contributi per progetti di manutenzione o ripristino saranno pari al 70% della spesa ammissibile fino ad un massimo di 200mila euro. Per nuove costruzioni la percentuale di contribuzione sarà la stessa, ma il limite elevato a 400mila euro.

Saranno ritenuti ammissibili progetti per ristrutturazione, restauro e manutenzione straordinaria; ampliamento all’esterno della sagoma esistente degli edifici; completamento funzionale di opere già esistenti; nuove costruzioni di parti e nuove costruzioni di sedi scolastiche.

Il bando regionale dovrà prevedere il vincolo della completa funzionalità dell’edificio o del carattere di stralcio funzionale del progetto presentato. Non saranno ammessi progetti che usufruiscano di altri canali finanziari pubblici, salvo il caso di stralci funzionali non finanziati. 

La Giunta regionale ha confermato la scelta di aiutare i piccoli Comuni e cercare di contenere i fenomeni di spopolamento o marginalizzazione di alcune aree.

La realizzazione di interventi sulla sicurezza statica degli edifici costituisce un’altra importante priorità, insieme all’esigenza di sostenere la realizzazione di nuovi edifici nelle aree di incremento demografico e della popolazione studentesca.

Tutto finalizzato ad avere una offerta di istruzione pubblica sempre più accogliente, funzionale e formativa delle generazioni del futuro.       

Fonte: www.regione.umbria.it

 

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