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Edilizia scolastica ed ambiente a Trento

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Realizzata nel rispetto dei parametri dettati dalla classificazione “CasaClima B”, è stata consegnata agli studenti il 7 gennaio 2009. 764 mq in totale e 13.000 mc tra aule, laboratori e locali polivalenti, nel piano interrato anche un parcheggio con 23 posti auto.

Una scuola reinterpretata da un punto di vista architettonico con l’utilizzo di ampie superfici in vetro, locali mansardati in legno e un’organizzazione funzionale della struttura articolata in tre volumi dialoganti fra loro.

Sono questi gli ingredienti distintivi della nuova scuola elementare di Fornace, che il 7 gennaio ha aperto le porte agli 84 alunni iscritti nell’anno scolastico in corso. L’inaugurazione ufficiale si terrà domenica 22 febbraio.

Nell’intento di rivitalizzare un già qualificato centro storico (la scuola è ubicata in prossimità del rinascimentale castello Roccabruna ed è adiacente alla cinquecentesca chiesa di San Martino), l’amministrazione comunale ha provveduto a migliorare ed ampliare la struttura scolastica, sopperendo alle carenze didattiche e di dotazione strumentale e assicurando all’utenza un servizio adeguato.

Il raggiungimento di tale risultato è stato ottenuto grazie alla disponibilità della Cassa Rurale di Fornace e Seregnano a cedere la sua proprietà dell’immobile confinante sul lato nord.

Il progetto ha previsto infatti la demolizione completa della sede della ex Cassa Rurale (edificio anomalo ed antiestetico dal punto di vista architettonico rispetto al tessuto edilizio locale), relazionando il nuovo volume attraverso un corpo centrale fungente da ingresso-cerniera alla scuola, al fine di ottenere una percezione complessiva unitaria.

La struttura fra le due costruzioni preesistenti, viene proposta alleggerita visivamente con superficie in vetro, sia per interrompere la lunghezza complessiva del manufatto, sia per evidenziare adeguatamente il suo ruolo funzionale rispetto all’esistente edificio scolastico.

Ma questo non è il solo elemento caratterizzante la nuova costruzione, che a seguito dei lavori ha cambiato anche indirizzo civico (da via dei Mori a via del Borgolet, n. 2): la scuola sarà equipaggiata di alcuni sistemi attualmente disponibili per quanto riguarda il risparmio energetico: riciclo dell’aria, impianti elettrici speciali, cappotto esterno in polistirene e nuovi isolanti per i serramenti. Sono questi ultimi gli elementi che punterebbero a inserire la eco-scuola nella “classe B” della certificazione energetica CasaClima.

L’ampliamento della sede dell’istituto scolastico è stato motivato anche dall’andamento demografico del comune, in controtendenza rispetto alla media provinciale, essendo la popolazione in crescita: Completa il complesso scolastico un giardino per le attività ricreative e un ampio spazio connettivo coronato da un parapetto in ferro.

Fonte: www.provincia.tn.it

 

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