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Edilizia scolastica ed energia in Piemonte

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Edilizia scolastica
"Sarà compito del Politecnico di Torino individuare uno strumento operativo che supporti gli enti locali nella gestione dell’edilizia scolastica e nell’individuazione delle criticità degli edifici scolastici". A dichiararlo è la presidente della Regione Mercedes Bresso.

Una delibera, approvata il 22 dicembre dalla Giunta regionale, annuncia in particolare l’istituzione di un tavolo tecnico che, oltre al Politecnico e agli Assessorati all’Istruzione, all’Università, alle Opere pubbliche, coinvolgerà anche la Prefettura, l’Ufficio scolastico regionale, l’Upi, l’Anci e il Comando dei Vigili del fuoco.

Il gruppo di lavoro avrà il compito di effettuare un primo censimento degli edifici che risultano carenti in merito allo stato di conservazione, manutenzione e alle certificazioni.
Gli edifici individuati saranno i primi ad essere interessati da un programma di verifiche condotte dal Politecnico in collaborazione con gli ordini professionali degli ingegneri e degli architetti.
Per avviare il progetto di collaborazione, la Regione metterà a disposizione circa 200 mila euro.

"L’intento – sottolinea l’assessore all’istruzione Gianna Pentenero – è quello di supportare gli enti locali proprietari e responsabili della manutenzione degli edifici scolastici nell’individuazione delle criticità in materia di sicurezza, partendo proprio dall’esame dei dati tratti dall’Anagrafe dell’Edilizia Scolastica, relativi all’autovalutazione che Province e Comuni hanno sottoscritto nei mesi scorsi sulla vetustà degli edifici, sulla percentuale di rischio di quelli costruiti in zone sismiche e mancanti di certificazioni".
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Energia: i dati aggiornati sui bandi
Sono oltre 300 le domande pervenute, di cui 130 ammissibili, sulla Misura 1 che riguarda la razionalizzazione dei consumi energetici e la produzione di energia rinnovabile negli insediamenti produttivi e 27, di cui 11 già ritenuti ammissibili, quelle sulla Misura 2, sull’insediamento di nuovi impianti e nuove linee di produzione di sistemi.

Sono i risultati dei bandi sull’energia, aperti a giugno, che utilizzano, nell’ambito del Programma Operativo Regionale, le risorse messe a disposizione dall’Unione Europea nel programma FESR 2007 – 2013, pari nel complesso a 270 milioni di euro.

Con la prima trance di 140 milioni, sono stati attivati tre bandi, con una forma contributiva che lega fondo rotativo e conto capitale.
La Misura 1 si rivolge alle imprese, e prevede, per una dotazione di 50 milioni di euro, la realizzazione di impianti che sfruttino le fonti rinnovabili o di progetti di efficienza energetica localizzati nei siti produttivi.

La Misura 2 è destinata invece alle piccole e medie imprese e prevede un contributo regionale per la realizzazione di nuove linee di produzione di sistemi legati alle fonti rinnovabili e all’efficienza energetica, con una dotazione di 40 milioni di euro. 

“I 140 milioni di euro di investimenti regionali muoveranno una leva economica di oltre 700 milioni di euro – ha aggiunto l’assessore all’Energia, Andrea Bairati -. Un risultato importante e incoraggiante. Visti gli ottimi risultati ottenuti dalla misura 1, abbiamo deciso di finanziare gli ulteriori 54 milioni di euro, non previsti inizialmente dalla misura, per un totale di oltre 100 milioni che saranno coperti nel 2009. I prossimi passi saranno 12 interventi su ospedali piemontesi e 11 edifici scolastici, un progetto che porteremo avanti con il Comune di Torino.”

Infine, la Misura 3, attuata solo parzialmente, è destinata a imprese ed enti pubblici, con una dotazione complessiva di 50 milioni di euro, ripartita in 10 milioni di euro per la realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonte solare su discariche esaurite e 13 milioni e 800 mila euro per la realizzazione dei primi interventi di efficienza energetica nel settore ospedaliero, presso gli istituti universitari e le strutture pubbliche.

In particolare i primi interventi riguarderanno la riqualificazione energetica dell’ospedale Alba-Bra e di Palazzo Nuovo e l’utilizzo di un impianto fotovoltaico sul Palaolimpico Isozaki.

“I progetti per produrre energia da fonte solare nelle aree delle discariche esaurite – ha concluso l’assessore all’Ambiente, Nicola De Ruggiero – sono un modo per non sprecare ulteriormente il territorio. Rientrano nella post-gestione dei relativi siti che avranno bisogno per i prossimi anni di un attento e costante monitoraggio, essendo aree che, non potendo essere utilizzate per altri fini, correrebbero il rischio di rappresentare solo una passività per la collettività.

La realizzazione di campi fotovoltaici può contribuire alla riqualificazione ambientale delle aree, consentendo, attraverso la vendita dell’energia elettrica prodotta, di affrontare i costi di post-conduzione.”

Fonte: www.regione.piemonte.it

 

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