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Edilizia Urbanistica

Edilizia sociale, partecipazione ai fondi immobiliari chiusi in Emilia Romagna

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Approvata dall’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna la legge sulla partecipazione ai fondi immobiliari chiusi per la ‘Disciplina della partecipazione della Regione Emilia-Romagna ai fondi immobiliari chiusi per il sostegno all’edilizia residenziale sociale’.

La norma regola la partecipazione della Regione ai fondi immobiliari chiusi che prevedono quale prioritaria la realizzazione di interventi immobiliari nel settore dell’edilizia residenziale da offrire ai nuclei familiari a condizioni più convenienti di quelle di mercato.

«Abbiamo messo in campo un ulteriore tassello della filiera dell’abitare. La diffusione dei fondi immobiliari chiusi – ha commentato l’assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli – costituisce una grande opportunità per indirizzare verso il segmento dell’edilizia residenziale sociale flussi finanziari di rilevante entità e per promuovere e sviluppare forme di partenariato pubblico-privato».

Inoltre per massimizzare l’impatto in termini di edilizia residenziale sociale conseguito dagli interventi realizzati dai fondi immobiliari chiusi «è importante – ha aggiunto Muzzarelli – una strategia che consenta alla Regione di assumere partecipazioni nei fondi immobiliari chiusi che realizzano investimenti in Emilia-Romagna.

Con il milione di euro che possiamo assicurare nel 2011, ci sono le condizioni per una partenza immediata. È necessario, inoltre, un sistema efficiente di coordinamento tra Regione ed enti locali, in modo che questi abbiano l’assistenza tecnica necessaria per le politiche di inclusione e modernizzazione delle città».

Anche in Emilia-Romagna – con l’intervento delle fondazioni bancarie in raccordo con le autonomie locali – sono stati costituiti (o sono in via di costituzione) fondi immobiliari chiusi che prevedono la realizzazione di investimenti nel settore dell’edilizia residenziale.

La nuova normativa regionale prende le mosse dal piano nazionale di edilizia abitativa (articolo 11 della legge 133/ 2008) cercando, al contempo, di rafforzare una strategia individuata nel Ptr, il Piano territoriale regionale, per la promozione e la realizzazione di misure di recupero del patrimonio abitativo esistente nella città consolidata e la costruzione di nuove abitazioni nell’ambito delle previsioni dei piani urbanistici.

Inoltre il provvedimento consente di utilizzare le risorse messe a disposizione dalla Cassa depositi e prestiti per la promozione di una rete di fondi immobiliari chiusi e di altri strumenti finanziari per contribuire a incrementare la dotazione di alloggi sociali.

La Regione con la già con Legge regionale 6/2009 ha stabilito – per creare le condizioni per incrementare l’offerta di alloggi di edilizia residenziale sociale – di destinare una quota della capacità edificatoria definita dagli strumenti comunali di pianificazione urbanistica all’edilizia residenziale pubblica.

 Fonte: Regione Emilia Romagna

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