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Edilizia, tra 2 mesi sarà emanato il Codice in Friuli

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Mancano due mesi circa all’emanazione del regolamento della legge regionale 19/2009 ”Codice regionale dell’edilizia” che è stato illustrato in questi giorni nell’auditorium della Regione a Udine alla presenza dell’assessore regionale alla Pianificazione territoriale e Lavori pubblici Riccardo Riccardi.

Il testo, ha garantito l’assessore alla platea di professionisti e operatori degli enti locali, verrà esaminato in una delle prossime sedute della Giunta regionale e successivamente trasmesso alla IV Commissione e al Consiglio delle Autonomie Locali per il parere finale prima della definitiva approvazione da parte della Giunta e della successiva emanazione con Decreto del Presidente della Regione.

Il regolamento, particolarmente importante perchè fissa e aggiorna i criteri per il calcolo degli oneri di urbanizzazione, del costo di costruzione e delle superfici imponibili nonché il calcolo dei parametri edilizi per la determinazione della superficie, dell’altezza, del volume utili, della superficie accessoria e di quella coperta, pone il Friuli Venezia Giulia all’avanguardia nella legislazione di settore.

Uno dei punti per il quale è stata richiesto da parte dei professionisti l’intervento chiarificatore dell’Amministrazione regionale riguarda i parametri concessi per l’attività edilizia libera per gli immobili già esistenti.

”Cento metri cubi ci sembrano una maglia troppo larga – ha spiegato Lucio Barbiero, segretario del Collegio dei Geometri della provincia di Udine – perchè a ben vedere viene permesso di costruire un’unità immobiliare aggiuntiva senza vincolo alcuno. Questa discrezionalità, che è stata forse causa di una interpretazione errata della norma che è correttamente scritta, non ci sembra opportuna anche perchè a questo tema sono connesse problematiche di responsabilità civile del proprietario del fabbricato che è tenuto a conservare una situazione storica.

Senza contare che la legge statale in vigore dal luglio 2010 – aggiunge Barbiero – impone che in caso di vendita di immobile sia dimostrata la conformità tra la situazione di fatto e il titolo abilitativo riportato in Comune e la conformazione catastale”.

Riccardi ha assicurato che l’Amministrazione regionale preciserà con apposito provvedimento le condizioni di applicazione di una norma sostanzialmente già condivisa tra Regione e ANCI, Federazione regionale ingegneri, architetti, agronomi-forestali, Comitato regionale dei geometri, dei periti, ANCE FVG.

La Regione, dunque, farà ulteriore chiarezza sulle modalità di applicazione, continuando ad essere attenta interprete degli interessi e dei suggerimenti che emergono dal mondo della professione e dai tecnici degli enti locali che hanno il compito di interpretare le norme regionali, per continuare a lavorare insieme sui tanti temi aperti che riguardano l’edilizia, i lavori pubblici e soprattutto la pianificazione territoriale.

Fonte: www.regione.fvg.it

 

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